impegno ad ampliare accesso e sostenibilità alle cure in ematologia con biosimilare di rituximab

– Il farmaco biosimilare rituximab di Sandoz, Rixathon ®, è indicato per il trattamento di alcune malattie ematologiche
– Da sempre Sandoz lavora per garantire alternative terapeutiche di alto valore e un più ampio accesso alle cure
– Sandoz sostiene l’innovazione ponendosi al fianco di medici, istituzioni e pazienti

Presenato a Bologna il biosimilare di rituximab, Rixathon®, arrivato in Italia a febbraio scorso, Sandoz consolida la sua leadership nell’area dei farmaci biosimilari,
contribuendo alla sostenibilità della spesa sanitaria, a favore di un più ampio accesso alle cure.

Rixathon®, farmaco biosimilare di rituximab, è indicato per alcune malattie ematologiche, quali il Linfoma non-Hodgkin, la Leucemia Linfatica Cronica, e alcune malattie immunologiche tra cui l’artrite reumatoide 1 . Rixathon® ha ricevuto approvazione da parte di AIFA successivamente all’autorizzazione della Commissione Europea, in base ai risultati di uno dei più ampi studi su anticorpi monoclonali biosimilari in ematologia, denominato ASSIST-FL 2 .
“I dati dello studio ASSIST-FL di comparazione, condotto in pazienti con linfoma follicolare in stadio avanzato non precedentemente trattati, hanno dimostrato l’equivalenza terapeutica di Rixathon al rituximab di riferimento in termini di efficacia, sicurezza e tollerabilità” – commenta il prof. Pier Luigi Zinzani, Professore associato di Ematologia dell’Università di Bologna – “in definitiva i biosimilari rappresentano una valida alternativa terapeutica per tutti i pazienti e sono uno straordinario strumento di cura e al contempo di governance.” L’importanza dei biosimilari è ormai riconosciuta: AIFA ha recentemente pubblicato il suo
secondo Position Paper, attraverso il quale vengono chiariti gli aspetti scientifici, regolatori e normativi legati a tali farmaci, riconoscendone il valore.
“Le autorità regolatorie confermano che il rapporto beneficio-rischio dei biosimilari si mantiene positivo tanto quanto il farmaco originator di riferimento” – spiega il prof. Fabrizio Condorelli, Professore associato, Università del Piemonte Orientale – “il posizionamento dell’Agenzia del Farmaco riconosce i biosimilari come farmaci equiparabili ai farmaci originatori biologici di riferimento per efficacia, qualità e sicurezza sia per pazienti naive sia per i pazienti già in cura.”

“I farmaci biosimilari rappresentano oggi uno strumento irrinunciabile per la sostenibilità del sistema sanitario e per un più ampio accesso alle cure”– spiega Manlio Florenzano, Amministratore Delegato di Sandoz SpA – “L’impegno di Sandoz, e dell’intero gruppo Novartis, si rivolge ai bisogni dei pazienti e di tutti gli attori del sistema sanitario: insieme vogliamo favorire l’accesso a farmaci di qualità liberando risorse per la sostenibilità di terapie innovative, che possano migliorare tangibilmente la vita delle persone.”.

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