UNA LEGGE PER IL “TERZO SESSO”, PER RISOLVERE IL PROBLEMA DELLO PSEUDO ERMAFRODITISMO


Qualcuno lo definisce terzo sesso. Una parte della classe medica americana sposa la tesi secondo cui chi soffre di mancata differenziazione sessuale alla nascita debba essere lasciato in una sorta di limbo medico-legale permettendo così agli interessati di decidere autonomamente a che sesso appartenere una volta raggiunta la maturità sessuale. Anche in Italia si pone il problema: sono 150 i bambini che ogni anno, alla nascita, non possono essere definiti maschi oppure femmine, con conseguenze mediche e psicologiche devastanti. “Si tratta di un tema complesso e socialmente rilevante – afferma il Dott. Giacinto Marrocco, dirigente chirurgo pediatra al ‘San Camillo-Forlanini di Roma’. La proposta di istituire un ‘third sex’ deriva dalla volontà di risolvere i problemi che affliggono le famiglie e gli individui con pseudo-ermafroditismo. La legge impone di scegliere il sesso del bambino prima di lasciare l’ospedale. Si corre così il rischio di sbagliare, con conseguenze devastanti per l’individuo”.
Per questo lunedì 24 aprile presso la sala convegni di Palazzo Marini, martedì 25 e mercoledì 26 aprile presso il centro congressi dell’Hotel Hilton di Roma si terrà l’‘International Meeting on Anomalies of Sex Differentiation’. “Si è già parlato del problema – spiega Marrocco, membro della segreteria scientifica del simposio – ma è la prima volta che si affronta il tema in tutti i suoi aspetti: dalle anomalie genetiche responsabili dei difetti della determinazione del sesso alla chirurgia correttiva, dagli aspetti psicologici-psichiatrici fino agli atteggiamenti più consoni da adottare nei confronti degli adolescenti”.
L’obiettivo del convegno è chiaro e ambizioso: contribuire alla elaborazione di linee guida internazionali in un settore che vede utilizzare ancora oggi comportamenti terapeutici eterogenei. “Il problema più delicato per noi – insiste Marrocco – è attribuire il sesso ad individui che non sono in grado di esprimere personalmente la loro identità di genere. Il dibattito attualmente in corso si incentra sull’alternativa tra soprassedere all’adeguamento chirurgico dei genitali fino a quando questi individui potranno esprimere una loro identità sessuale, come suggeriscono gli scienziati americani, oppure decidere per loro precocemente con un significativo margine di errore”.
Per tre giorni i massimi esperti mondiali discuteranno di queste scelte certamente non facili. “L’attenzione della comunità scientifica mondiale sarà rivolta a Roma – conclude Marrocco – ci auguriamo che questo convegno possa fornire una visione globale del problema, aiutando così professionisti, genitori e bambini in questo difficilissimo percorso”.

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