UN NUOVO PREPARATO PER COMBATTERE IL DOLORE TUMORALE

Marco Pappagallo, Direttore del Centro per la Terapia del dolore al Beth Israel di New York e Furio Zucco Presidente Società Italiana di Cure Palliative si sono confrontati sulla dimensione umana del dolore del paziente oncologico e il diritto a non soffrire. La tavola rotonda, svoltasi a Milano e moderata da Mario Pappagallo, giornalista scientifico, ha affrontato il tema a tutto tondo: dall’importanza di aiutare il malato come persona a essere in relazione con gli altri e a condurre una vita – per quanto possibile – attiva, alle armi terapeutiche a disposizione. Il dolore oncologico coinvolge il 50% circa dei pazienti con tumore e più del 70% dei pazienti con malattia oncologica avanzata.
Il paziente oncologico soffre infatti spesso di un dolore fisso o cronico, ben controllabile da una terapia di base, ma anche di picchi di dolore molto intenso, definito scientificamente Dolore Episodico Intenso (DEI), che si manifestano improvvisamente, a volte senza causa apparente, durano poco ma sono caratterizzati da un dolore intensissimo e gravemente invalidante. Verso questo tipo di dolore è ora a disposizione un nuovo farmaco.
Durante l’incontro è stato presentato un nuovo farmaco a base di Fentanil citrato transmucosale, studiato specificatamente per il trattamento del dolore episodico intenso che associa l’elevata potenza analgesica del principio attivo (fentanil citrato) alla rapidità d’azione. Si presenta come una compressa applicata ad un supporto a bastoncino che va posizionato e ruotato tra guancia e gengiva, al fine di fare assorbire attraverso la mucosa orale il principio attivo. Grazie alla vascolarizzazione della gengiva, il principio attivo è assorbito in pochissimi minuti e altrettanto rapidamente dà sollievo dal dolore. Il farmaco è destinato alla gestione del dolore episodico intenso, in pazienti già in terapia di mantenimento con un oppioide per il dolore cronico da cancro, sia per i casi che si risolvono con la guarigione, sia per i pazienti in fase avanzata di malattia.
Il farmaco è commercializzato in Italia da Dompé Farmaceutici dal luglio 2005.
Marco Pappagallo tra i massimi esperti della terapia del dolore, che utilizza regolarmente il Fentanil citrato transmucosale al Beth Israel, ha sottolineato “l’importanza di considerare il dolore non un sintomo ma una malattia, e curarlo come tale. Negli ultimi dieci anni sono stati fatti passi da gigante tanto che oggi il 90% di chi soffre può trovare la soluzione al suo problema; è importante una maggiore sensibilizzazione dei medici, dei pazienti e dei loro famigliari. Nell’esperienza anglosassone è stato vitale il ruolo dei malati che hanno chiesto ai medici e alle
autorità sanitarie di occuparsi di dolore. La speranza è che anche da noi accada questo.”
Furio Zucco ha fatto il punto sulla realtà italiana, sui suoi ritardi a livello culturale, ma ha anche sottolineato i segnali positivi. Nonostante i recenti provvedimenti che hanno
facilitato la prescrizione dei farmaci oppiacei e ne hanno garantito la completa rimborsabilità permane in Italia una notevole resistenza al loro utilizzo terapeutico.
“La Società Italiana di Cure Palliative, consapevole che il dolore può influire pesantemente sulla vita del malato neoplastico e dei suoi famigliari con effetti negativi sulla sfera psicologica ed emozionale, si sta impegnando nella sensibilizzazione delle Istituzioni Sanitarie e nella formazione di tutti gli operatori sanitarie, in particolare di medici e infermieri”.
Nell’armamentario terapeutico a disposizione, questa nuova forma farmaceutica transmucosale consente al paziente di intervenire ai primissimi segni di dolore, di controllarlo agevolmente consentendogli di condurre le normali attività quotidiane.

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