UN NUOVO ANALOGO DELLA VITAMINA D BLOCCA IL NEUROBLASTOMA, IL TUMORE DEI BAMBINI


Nuove speranze per il neuroblastoma, un raro tumore che però colpisce i bambini sotto i cinque anni. Cytochroma Inc. ha reso noto uno studio pubblicato sul Journal of Cellular Biochemistry che descrive i risultati positivi antitumorali del CTA002 (QW1624F2-2) contro il neuroblastoma. L’articolo intitolato “Anticancer Effects of the Novel 1,25-Dihydroxyvitamin D3 Hybrid Analog QW1624F2-2 in Human Neuroblastoma” dimostra che questa particolare vitamina D o meglio nuovo analogo della vitamina D riesce ad inibire lo sviluppo tumorale senza indurre effetti tossici.”I risultati di questo studio sono basati su un numero consistente di ricerche effettuate in vitro e su malati” ha detto James M. Rae, presidente della Cytochroma. “Per questo stiamo accelerando lo sviluppo del programma d’oncologia per anticipare al 2007 l’utilizzo di questo nuovo preparato” CTA002, conosciuto anche sotto il nome di QW1624F2-2, è un nuovo analogo della vitamina D con un duplice meccanismo d’azione.

Da una parte e forte attivatore della vitamina D dall’altro possiede un meccanismo inibitore dell’attività di CYP24 ,un’enzima responsabile delle carte da buon ritmo della vitamina D. Questo preparato può avere un effetto sinergico con l’attuale terapia antitumorale ed è stato disegnato dal prof. Gary H. della Johns Hopkins University.Il neuroblastoma è un tumore maligno embrionario specifico del bambino, che si sviluppa dal tessuto simpatico, da cui fisiologicamente prendono origine la midollare del surrene ed i gangli del sistema nervoso simpatico. Sebbene questo tumore sia molto raro, tuttavia rappresenta il tumore solido più frequente nei soggetti d’età inferiore ai cinque anni. Costituisce, infatti, il 7-10per cento di tutti i tumori solidi osservati in età pediatrica e presenta un’incidenza pari a circa 6.5-10.5 nuovi casi per anno per ogni 1.000.000 di soggetti d’età inferiore ai 15 anni, in Italia pari a 30 nuovi casi per anno. Il 93per cento dei neuroblastomi è diagnosticato prima dei 6 anni, ed un terzo prima dell’anno di età. I casi diventano molto più rari nelle età successive e la diagnosi è eccezionale nell’adolescente e nell’adulto. Caratteristica è la scoperta in epoca prenatale, tramite ecografia. Il neuroblastoma è più frequente nel bambino con un rapporto maschi/femmine di 1.3. La differenza tra i due sessi non è, però, statisticamente significativa. Nessun agente eziologico, ambientale, fisico, chimico o virale è stato messo in evidenza nella genesi di questo tumore. E’ stata però evocato che un’esposizione intrauterina all’alcool, all’idantoina ed al fenobarbital possa incrementare il rischio .

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