UN MILIARDO E SEICENTO MILIONI DI EURO IL COSTO SOCIALE DELLA SCLEROSI MULTIPLA IN ITALIA



Un gruppo di studiosi capitanati da Maria Giovanna Marrosu dell’università di Cagliari e da Nicola De Stefano dell’Università di Siena ha compiuto uno studio molto importante sulla sclerosi multipla esaminando con la risonanza magnetica cerebrale i familiari di primo grado dei pazienti affetti da questa patologia, per cercare spiegazioni e raffronti che possano suggerire nuove ipotesi di lavoro . Lo studio ha preso in esame i familiari nonostante non avessero sintomi evidenti di sclerosi multipla. I risultati sono interessanti perché hanno dimostrato che le alterazioni cerebrali riscontrate nei familiari sono praticamente pressoché simili a quelle che si riscontrano nei pazienti affetti da sclerosi multipla. Si tratta d’alterazioni particolari che tuttavia non arrivano al danno cerebrale diffuso che invece si riscontra nei familiari affetti dalla sclerosi. Questo vuol dire che nonostante ci sia una predisposizione anche dei parenti di sviluppare anomalie cerebrali, la sclerosi, però, insorge probabilmente a causa d’altri fattori che provocano lo sviluppo di una patologia diffusa. Cioè si possono avere le stesse lesioni ma le risposte sono diverse a seconda dell’individuo. Ancora non è possibile identificare i fattori critici dello sviluppo della malattia. Vorremmo ricordare che la sclerosi multipla è una grave patologia cronica del sistema nervoso centrale quindi comprendente ovviamente il cervello, il midollo spinale e i nervi ottici ed è caratterizzata dalla distruzione della mielina la guaina di lipidi che avvolge le fibre nervose e di conseguenza svolgendo la funzione quasi di un isolante elettrico consente di aumentare e migliorare la trasmissione degli impulsi nervosi. Purtroppo questa malattia imprevedibile che ha caratteristiche diverse da individuo ad individuo, viene diagnosticata sempre di più anche prima dei vent’anni e si sviluppa con una frequenza due volte superiore delle donne rispetto agli uomini. C’è da ricordare infine che la sclerosi multipla non è contagiosa. È ormai opinione diffusa come ha detto alla professoressa Marrosu che la sclerosi multipla sia una malattia autoimmunitaria. I costi economici della sclerosi multipla sono ingenti a causa dell’età dei giovani colpiti e del frequente sviluppo di una notevole disabilità. Secondo calcoli abbastanza precisi nel nostro paese il costo sociale è di circa un miliardo e 600 milioni d’euro. I risultati di questo studio che è stato pubblicato su Annals of neurology sono stati presentati in una conferenza stampa organizzata dalla fondazione Cesare Serono. L’azienda Serono recentemente ha lanciato la sperimentazione clinica su larga scala del primo farmaco orale per la sclerosi multipla, arrivato alla fase terza. La molecola in questione è la cladribrina un farmaco appartenente alla categoria degli immunosoppressori che appare dotata di un buon profilo di sicurezza e tollerabilità mantenendo nello stesso tempo una grande capacità di contrastare i processi infiammatori della malattia con una notevole efficacia clinica misurata con la risonanza magnetica.
Nelle foto la professoressa Giovanna Marrosu e il professor Nicola De Stefano

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