TRAPIANTI: ABBIAMO LA MIGLIORE ORGANIZZAZIONE A LIVELLO EUROPEO

I dati in proiezione al 30 aprile, ha sottolineato Nanni Costa, direttore dell’agenzia dei trapianti di organo ”ci dicono che siamo il Paese secondo al mondo, avanti agli Usa, per numero di donazioni di organi da donatore deceduto, che queste sono in aumento rispetto al dato dello scorso anno (22,8 contro 21 per milione di abitanti), ma soprattutto che il maggiore tasso di crescita di attività è quello registrato negli ultimi anni dalle regioni del Centro-Sud . Ossia quelle in cui la carenza di organi e’ maggiore. Dunque – ha proseguito – se e’ vero che tale crescita non ha totalmente colmato il divario tra Nord e Sud, certamente ha contribuito a diminuirlo dimostrando le potenzialita’ di alcune realtà regionali”.
Costa ha quindi sottolineato come l’aumento delle donazioni sia stato favorito in questo primo quadrimestre del 2006 anche da una rilevante diminuzione delle opposizioni alla donazione (da 29,4% nel 2005 all’attuale 24%), un risultato, ha detto, che ”dipende da un insieme di fattori, tra cui la formazione del personale, un’organizzazione delle strutture e della rete trapiantologica piu’ efficiente e una maggiore consapevolezza dei cittadini ottenuta attraverso azioni di informazione e comunicazione”Come le donazioni, anche i trapianti sono dunque in crescita: i primi dati indicano infatti per il 2006 un numero complessivo di interventi superiore a quello del 2005 (3 mila 468 contro 3 mila 177), e significativa crescita anche rispetto ai singoli organi (1834 trapianti di rene contro 1671 del 2005; 1171 di fegato contro 1053; 371 di cuore contro 344; 97 di polmone come nel 2005). Per quanto riguarda invece le liste di attesa, la situazione si mantiene mediamente stabile o in lieve diminuzione a seconda del tipo di organo: il numero complessivo di pazienti in attesa e’ di 9031 (6 mila 393 di rene, 1651 di fegato, 696 di cuore, 177 di pancreas e 253 di polmone).
Un primato spetta poi all’Italia nel settore della donazione di tessuti e di cellule: il nostro Paese e’ primo fra i grandi Paesi europei per numero di donazioni e trapianti di cornea (rispettivamente 103,9 e 80,3 per milioni di abitanti) e per il trapianto di cellule staminali ematopoietiche, ovvero trapianto di midollo osseo (78,6 per milioni di abitanti).”Il quadro, nel complesso – ha commentato Costa – e’ dunque positivo e incoraggiante, anche se certamente variegato.
Possiamo però dire che l’Italia rappresenta un settore di assistenza in grado di garantire performance ottime, tanto che a livello trapiantologico – ha concluso il direttore del Centro Nazionale Trapianti – il nostro Paese conta oggi sulla migliore organizzazione a livello europeo”.

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