sette giovani su dieci non conoscono le opzioni contraccettive

Per sette giovani su dieci il sesso protetto è più divertente e appagante… ma non conoscono le opzioni contraccettive

●    Il 73% dei 18-25enni ritiene che i rapporti protetti siano più divertenti.
●    Il 62% delle giovani donne ha avuto rapporti non protetti.
●    Il 93% dei giovani chiede un migliore accesso alle soluzioni contraccettive.
●    La conoscenza sulle opzioni contraccettive è molto bassa.
●    Sei giovani su dieci non conoscono opzioni contraccettive come diaframma e sistema intrauterino.

L’appello Bayer: prima informarsi, poi scegliere e infine “celebrare”

I dati dimostrano che nei giovani c’è la volontà di proteggersi ma è altrettanta la pigrizia e difficoltà nel reperire informazioni affidabili: potremmo parlare di una generazione di “sdraiati disinformati”.

Nell’informarsi sulla contraccezione, i giovani, nella pluralità d’informazioni disponibili sulla rete, si perdono. Nonostante qualcuno possa credere che le millennial siano più informate mi è capitato di sentirmi rivolgere domande sulla contraccezione che denotano una grande disinformazione. Bisogna stare particolarmente attenti al tam-tam sulla rete e alle fake news quando si tratta di contraccezione. L’informazione porta alla consapevolezza e utilizzare un contraccettivo per evitare una gravidanza indesiderata o per programmare intelligentemente il momento in cui averla è espressione di libertà”. Ha dichiarato la Dottoressa Manuela Farris, specialista in ginecologia e ostetricia nonché Consigliere della Società Italiana di Ginecologia dell’Infanzia e dell’Adolescenza (SIGIA), in occasione dell’incontro con la stampa su Donne e Contraccezione: la consapevolezza è libertà, che poi ha aggiunto: “Negli anni ’70, sull’onda di un cambiamento epocale, le donne avevano una maggiore cultura e conoscenza del proprio corpo. Paradossalmente le ragazze oggi non sanno come sono fatte, sembra quasi che le più giovani abbiano una sorta di repulsione a conoscere se stesse e a sapere cosa sia e come funzioni l’ovulazione o il ciclo mestruale. Ci troviamo in una società dove si tende sempre più a mostrarsi e meno ad ascoltarsi e ad informarsi”.

La scelta del miglior metodo contraccettivo è sicuramente soggettiva e può variare in base a diversi elementi. Per questo promuovere e favorire una comunicazione, a partire dai giovani, è fondamentale per vivere la propria sessualità e affettività in sicurezza, responsabilità e libertà”. Dichiara Debora Segalina, responsabile Marketing di prodotto nell’area Women’s Healthcare di Bayer, che aggiunge: “È fondamentale che tutti gli attori coinvolti – medici, associazioni, aziende e istituzioni – promuovano e incentivino una corretta informazione, soprattutto su un tema così importante e rilevante per la salute e il benessere dell’intera società”.

Commenta per primo

Rispondi