presentazione della UAN: Urological Association Niguarda Onlus

L’associazione che si propone di migliorare la prevenzione e la cura delle patologie uro-oncologiche promuove un evento all’ospedale Niguarda con il sostegno delle istituzioni civili e militari

La Fanfara della Brigata Pozzuolo del Friuli, la Fanfara del Comando della 1a Regione Aerea e la Fanfara del 3° Reggimento Carabinieri “Lombardia” si sono esibite, presso la Galleria del Blocco Nord dell’Ospedale Niguarda , con una breve anteprima del concerto che si terrà il 31 maggio al Teatro Dal Verme a sostegno delle attività dell’Associazione UAN.

L’evento,moderato dal responsabile di redazione Ansa Lombardia Vincenzo Di Vincenzo, con la presenza del Direttore Sanitario dell’ Ospedale Niguarda Alberto Giovanni Ambrosio e del Direttore Socio Sanitario Rossana Giove, ha l’obiettivo di presentare alla stampa e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione e della diffusione di informazioni utili a riconoscere fattori e sintomi rischiosi per la salute spesso ignorati a causa della scarsa conoscenza. Le malattie
urologiche in Italia interessano oltre dieci milioni di pazienti, la neoplasia prostatica colpisce ogni anno oltre 36 mila italiani*, numeri che purtroppo allungano le liste d’attesa per gli interventi e non facilitano l’accesso alle terapie. L’intervento operativo per la risoluzione di queste criticità è stato l’embrione degli scopi sociali che si propone di conseguire l’Associazione UAN presieduta da Marisa Galli, della quale è Vice Presidente il Direttore del reparto di Urologia dell’Ospedale Niguarda Aldo Bocciardi.

«Siamo lieti di accogliere questo evento e dare sostegno alle iniziative dell’Associazione UAN – commenta Ambrosio -. È fondamentale aumentare la consapevolezza e la conoscenza su questo tipo di patologie e sulle possibilità di intervento e di cura».

L’Associazione UAN si prefigge infatti l’obiettivo di formare delle équipe composte da giovani medici specializzati nella cura di patologie per il trattamento del carcinoma prostatico ed altre patologie urologiche, migliorando i livelli di cura dei pazienti, facilitando l’accesso alle terapie e riducendo i tempi delle liste d’attesa. L’Ospedale Niguarda è ormai riconosciuto a livello mondiale come centro all’avanguardia grazie ad una nuova tecnica operatoria eseguita mediante l’utilizzo del robot da Vinci messa a punto dal chirurgo Aldo Bocciardi che consiste nel diverso percorso anatomico.

«Il Bocciardi approach oggi sta facendo scuola in tutto il mondo e l’Urological Association Niguarda ONLUS – dichiara la Presidente Galli- vuole supportare l’attività del Centro Urologico con lo scopo di favorire l’accesso alle cure attraverso l’aumento di personale qualificato che possa operare con questa tecnica, grazie alla quale vengono garantiti alti standard di qualità di vita deipazienti, caratteristica che acquista valore aggiunto all’interno di una struttura pubblica».
Attualmente Bocciardi è arrivato alla soglia dei 1500 interventi eseguiti con il suo approccio e i risultati indicano una riduzione al 5% dei casi di incontinenza urinaria, rispetto a percentuali che in passato oscillavano tra il 10% ed il 40%. Rilevante pure il dato economico: la spesa per un ricovero ospedaliero normalmente è di alcune centinaia di euro al giorno, con l’approccio Bocciardi il paziente invece viene dimesso dall’ospedale dopo soli 2-3 giorni, contro la degenza di 8-10 giorni della chirurgia tradizionale “a cielo aperto”.

«Puntando sulle potenzialità del super-ingrandimento ottico e tridimensionale e sull’;ampiezza di movimento e di rotazione del polso robotico – spiega Bocciardi – incidiamo il peritoneo parietale, lo strato che riveste le pareti della cavità addominale nello spazio fra la vescica e il retto, accendendo così alle vescicole seminali e alla prostata nel pieno rispetto dei fasci nervosi. In questo modo, i rischi non sono del tutto debellati, ma decisamente ridotti».

 

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