prequalifica dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per VARIVAX: primo vaccino contro la varicella

Stati Uniti, 20 febbraio 2018 – VARIVAX® il vaccino vivo contro il virus varicella-zoster (VVZ) ceppo Oka/Merck
realizzato da MSD è stato indicato per la prevenzione della varicella in soggetti con un’età pari o superiore a 12 mesi, ha ricevuto il riconoscimento dello Stato di Prequalifica da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). La prequalifica dell’OMS consente un accesso allargato del vaccino ai Paesi in via di sviluppo e offre una maggiore opportunità di contribuire a proteggere più persone contro la varicella.

Il vaccino contro la varicella di MSD – che da diversi anni fa parte del portafoglio del PAHO (Pan American Health Organization) e viene già utilizzato in molti programmi nazionali di vaccinazione – è il primo contro la varicella a ricevere la prequalifica dell’OMS e da ora può essere scelto dall’UNICEF e da altre agenzie delle Nazioni Unite per l’utilizzo nei loro programmi nazionali di vaccinazione.

Il vaccino è indicato per l’immunizzazione attiva per la prevenzione della varicella in soggetti di età pari o superiore ai 12 mesi ed è somministrato per via intramuscolare (IM) o sottocutanea (SC). L’impiego del vaccino contro la varicella deve basarsi sulle raccomandazioni ufficiali. Il vaccino non deve essere somministrato a soggetti con: anamnesi di ipersensibilità a qualsiasi componente del vaccino (comprese neomicina e gelatina) o a una dose precedente di vaccino contro la varicella; forme di immunodepressione o immunodeficienza, tra cui anamnesi di stati di immunodeficienza primaria o acquisita, leucemia, linfoma o altre neoplasie maligne che interessano il midollo osseo o il sistema linfatico, AIDS o soggetti in trattamento con terapia immunosoppressiva; qualsiasi malattia febbrile o infezione attiva, tubercolosi non trattata o donne in gravidanza.

“La varicella è una malattia contagiosa altamente trasmissibile che colpisce milioni di persone ogni anno nel mondo ed è considerata un onere gravoso per la salute pubblica. Sebbene la maggior parte dei bambini senza malattie concomitanti giunga a guarigione, alcuni possono subire serie complicanze, come infezioni cutanee e dei tessuti molli, polmonite o encefalite che possono risultare fatali”, commenta Ruxandra Draghia-Akli, vicepresidente Salute pubblica e affari scientifici MSD. “Siamo fortemente impegnati a supportare gli sforzi globali volti ad incrementare l’accesso ai vaccini per le persone di tutto il mondo. La prequalifica dell’OMS è un passo importante verso una maggiore disponibilità e potenzialmente verso la riduzione globale del
burden della varicella”.

La prequalifica dell’OMS mira a garantire che i vaccini soddisfino gli standard di qualità, sicurezza ed efficacia dell’OMS, che unitamente ad altri criteri sono utilizzati dall’ONU e da altre agenzie nel processo decisionale di acquisto.

La varicella è diffusa in tutto il mondo e in assenza di un programma di vaccinazione può colpire pressoché tutti i soggetti suscettibili. Nel 1998, l’OMS ha raccomandato di includere la vaccinazione infantile contro la varicella nei programmi nazionali di immunizzazione nei Paesi in cui la malattia è considerata un importante problema di salute pubblica e socio-economico. Nel 2015, il vaccino contro la varicella è stato aggiunto alla lista dei farmaci essenziali dell’OMS.

La durata della protezione contro l’infezione da varicella dopo la vaccinazione con il vaccino contro la varicella Oka/Merck non è nota. Sono disponibili dati sull’efficacia protettiva fino a 9 anni dopo la vaccinazione. Tuttavia, la necessità di una dose di richiamo non è stata finora
stabilita.

La vaccinazione con il vaccino contro la varicella Oka/Merck potrebbe non comportare la protezione di tutti i bambini, gli adolescenti e gli adulti in salute e con predisposizione.
È stato osservato un netto incremento dei livelli di anticorpi nei soggetti vaccinati in seguito all’esposizione a varicella naturale (wild-type) e ciò potrebbe significare un’evidente persistenza a lungo termine dei livelli di anticorpi in tali studi.

A causa della preoccupazione per la trasmissione del virus vaccinale, i destinatari del vaccino dovrebbero tentare di evitare, ove possibile, di venire a stretto contatto con soggetti suscettibili ad alto rischio fino a 6 settimane dopo la vaccinazione.
È noto che il virus della varicella wild-type, se acquisito durante la gravidanza, può causare varicella congenita, pertanto, l’utilizzo del vaccino contro la varicella Oka/Merck è controindicato nelle donne in gravidanza data la presenza del virus della varicella nel vaccino in forma viva
attenuata.

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