premio per il miglior progetto di management multidisciplinare dei tumori della testa e del collo

oncologia

Merck, azienda leader in ambito scientifico e tecnologico, annuncia il vincitore della seconda edizione del Premio per il miglior progetto di management multidisciplinare dei tumori della testa e del collo. Ad aggiudicarsi il prestigioso riconoscimento, promosso dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e sostenuto da Merck, è stato il Dottor Paolo Bossi, con il progetto dal titolo “La personalizzazione della scelta terapeutica nei pazienti anziani con carcinoma localmente avanzato del distretto testa-collo”.
Il progetto del Dottor Bossi, Oncologo Medico presso la Struttura Semplice Dipartimentale Oncologia Medica e tumori testa-collo dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, intende mettere a punto una griglia di trattamento utile a chirurghi otorinolaringoiatri, radioterapisti, medici oncologi e geriatri nella gestione multidisciplinare dei pazienti anziani con una neoplasia della testa e del collo. Questa griglia permetterà l’ottimizzazione della scelta terapeutica sulla base delle sottoclassi di pazienti che verranno individuate attraverso l’utilizzo di appropriati strumenti di selezione. “Attraverso la griglia – ha affermato il Dottor Bossi –, il gruppo multidisciplinare sarà in grado di adattare il trattamento sulla base delle condizioni cliniche del paziente e consentirà di individuare percorsi terapeutici personalizzati. Questo progetto risponde all’esigenza di definire come il fattore età non sia semplicemente un dato anagrafico, ma sia specchio di una realtà molto più complessa.” “Grazie al sostegno dell’AIOM – ha aggiunto il Dottor Bossi -, possiamo quindi intraprendere il primo step di un percorso di ricerca più complesso, che porterà al primo studio prospettico multicentrico nella popolazione anziana con tumore della testa e del collo, utile anche a verificare l’esattezza e la congruità di questa griglia. L’idea di questo studio ha già ricevuto pareri positivi in ambito internazionale e si appresta a diventare la prima esperienza in questa tipologia di tumori. Siamo lieti che il ‘la’ sia arrivato dall’Italia, grazie al supporto di AIOM e di Merck.”
Il progetto, che sarà supportato grazie ad un grant del valore di 15.000 euro, si articolerà in due fasi: la prima sarà dedicata alla valutazione della fattibilità dello studio e al training del personale medico e paramedico per l’utilizzo delle risorse di valutazione del paziente anziano; la seconda fase si concentrerà sullo studio clinico con endpoint di bilanciamento ed efficacia del trattamento con relative tossicità nelle diverse classi di fragilità e sulla raccolta dei bisogni riabilitativi e di supporto.
“Abbiamo ribadito il nostro sostegno al Premio AIOM – ha sottolineato Antonio Messina, a capo del business biofarmaceutico di Merck in Italia – perché riteniamo sia fondamentale proseguire nella ricerca scientifica nell’ambito di queste neoplasie per le quali esistono ancora importanti bisogni non soddisfatti. Da anni siamo a fianco delle società scientifiche nell’individuare azioni e strategie terapeutiche in grado di migliorare realmente la qualità di vita dei pazienti.”
“Nel trattamento di patologie così gravi e difficili da affrontare come i tumori della testa e del collo – ha continuato Alessandra Aloe, Medical Affairs Director di Merck in Italia – l’approccio multidisciplinare è in grado di fare una reale differenza nella vita dei pazienti. Per questo motivo, rinnoviamo il sostegno ad iniziative come questa che vanno al di là del farmaco, e ad altre attività al servizio del paziente, come ad esempio piattaforme multimediali e App.”
I tumori della testa e del collo sono il sesto tipo di tumore più diffuso a livello mondiale1. In Italia1 i pazienti affetti da tumore della testa e del collo sono circa 116.000 e nel 2016 sono stati registrati 12.978 nuovi casi. Nel nostro Paese, il tasso di incidenza aumenta con l’età in tutte le sedi colpite, ad eccezione del nasofaringe, e fra gli uomini si registra un più alto rischio di ammalarsi rispetto alle donne.

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