peperoncino afrodisiaco ma troppo “veloce” ed irritante per la prostata

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peperoncinoIl peperoncino non è certamente di aiuto per una ’attività sessuale protratta e soddisfacente. Anzi di solito provoca una conclusione rapida e improvvisa tale da determinare insoddisfazione specialmente per la partner.Le prestazioni sotto le lenzuola dipendono da ciò che si mangia: è certamente vero… Si tratta però di antiche credenze fondate su sensazioni soggettive ed estemporanee. Molte convinzioni ad un esame scientifico mostrano la loro superficialitàmSembra strano ma è così. Durante il Congresso europeo di Urologia, il professor Vincenzo Mirone, presidente della Società italiana di Urologia, è intervenuto sugli alimenti da evitare e di quelli da preferire.Bisognerebbe tenere alla larga molti cibi considerati da sempre afrodisiaci, come peperoncino e ostriche. Il professor Mirone, dissertando sul peperoncino, ha detto: “E’ vero che ha un effetto vasodilatatore e porta maggiore afflusso di sangue al pene ma si tratta di un alimento irritante per la prostata, e l’irritazione prostatica porta a un’accelerazione dell’eiaculazione e dunque a un forte danno per la sessualità”. Da evitare, in quanto irritanti anche il luppolo, i superalcolici, i frutti di mare e ovviamente anche il pepe.Il peperoncino invece non andrebbe consumato più di due volte a settimana. Il decalogo sei sessuologi accomanda di consumare più cibi contenenti sostanze antiossidanti, ovvero ricchi di vitamine A, C, E, selenio, zinco e manganese: carote, broccoli, cavolfiori, peperoni, noci, carni rosse, fegato e cereali integrali Bere almeno due litri di acqua al giorno per ridurre il peso specifico delle urine ed evitare infezioni.

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