omicidio stradale: colpi di sonno

incidenti stradali e stragi del sabato sera

incidenteOmicidio stradale: le famigerate “stragi del sabato sera” sono strettamente collegate con i colpi di sonno. Su questo non ci sono dubbi di sorta. Su 8500 incidenti stradali mortali, almeno 1700 sono, infatti, da addebitare alla sonnolenza improvvisa. Per tutti gli esperti consultati, le ore a più alto rischio d’incidenti sono appunto quelle del primo mattino, quando s’innalza il ritmo circadiano del sonno. In più della metà dei casi sono coinvolti i giovani sotto i trent’anni. “Paradossalmente è pericoloso chiudere – è stato detto in congressi scientifici- le discoteche alle quattro di notte. Sarebbe addirittura meglio far rimanere i giovani almeno fino alle otto del mattino e poi farli ripartire. In quelle ore si è superata la crisi del sonno e il numero d’incidenti forse sarebbe più basso” Il giovane non avverte questo pericolo perché non sa che tutti noi siamo soggetti a dei ritmi, detti appunto circadiani, che determinano il sonno e la veglia. L’onda che provoca il sonno raggiunge appunto il suo massimo livello proprio nelle ore che precedono l’alba.Non è un caso che gli incidenti ai reattori nucleari di Chernobyl, Three Miles Island e Rancho Seco siano avvenuti tutti tra le una e le cinque a causa, anche, del considerevole ritardo da parte del personale nell’individuazione iniziale del guasto. Proprio in quelle ore, infatti, si raggiunge il picco massimo di sonnolenza. Esistono istituzioni come la Fondazione per il sonno, che desiderano affrontare e studiare i fenomeni negativi causati dalla mancanza di riposo in generale. Gli italiani hanno il sonno sempre più tormentato, tanto che dormono in media un’ora e mezzo di meno, rispetto agli inizi del secolo, in particolare le donne. La media italiana è di sette ore e quindici minuti, con una leggera diminuzione per i mesi estivi e un parallelo aumento per quelli invernali. In America si dorme addirittura in media mezz’ora di meno. Sei italiani su dieci, inoltre, hanno problemi seri al momento di addormentarsi. Due, sempre su dieci presi in considerazione, sono gli insonni occasionali e altri due tendono a svegliarsi nel cuore della notte senza più riaddormentarsi. Proprio per questo un italiano su diciassette, di giorno, non vede l’ora di farsi una dormitina appena possibile, dove capita, mentre moltissimi soffrono di ” sonnolenza latente”: hanno voglia di dormire ma non vogliono confessarlo neppure a se stessi. Il mercato del settore è in costante sviluppo dal momento che sono ben sette milioni coloro che prendono quasi regolarmente i farmaci per dormire con tutti i problemi che questo comporta. Inoltre le nuove esigenze della vita, come ad esempio Internet, portano a una riduzione del sonno. Ma ignorare il sonno dormendo meno di quanto è necessario per il recupero delle funzioni psichiche e fisiche può avere conseguenze più gravi di quello che si crede, con bruschi contraccolpi anche nella qualità del vita. Tutti infine, sono concordi nell’affermare che nessuno dorme bene come desidererebbe.

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