Sanità, Nursind Toscana verso lo sciopero venerdì 23 febbraio

Prevista alta adesione, decine di pullman da Firenze a Roma per la manifestazione

Giannoni, “Dopo 9 anni di blocco un accordo peggiorativo, anche per i pazienti: chi si farebbe curare  da personale in servizio da oltre 12 ore? Spalancate le porte ai privati, in Toscana più che altrove. iamo la regione che ha tagliato di più su posti letto e assunzioni”

“Dopo 9 anni di blocco contrattuale ci ritroviamo di fronte a una proposta addirittura peggiorativa rispetto alla precedente: un copia-incolla del contratto del secolo scorso, in cui vengono riproposte le stesse indennità, anche nei centesimi, per servizi che non esistono più, senza tener conto dei cambiamenti avvenuti in questi anni. E con deroghe circa il diritto al riposo giornaliero e aumento dell’orario settimanale fino a 48 ore anche per 12 mesi”. A pochi giorni dallo sciopero annunciato per venerdì 23 febbraio, Giampaolo Giannoni, responsabile regionale del Nursind, torna sui motivi che hanno spinto alla mobilitazione il sindacato autonomo degli infermieri, insieme ad altre sigle sindacali e altri ordini professionali. Alta l’adesione prevista per venerdì prossimo, con disagi annunciati negli ospedali di tutta Italia, Toscana compresa, e decine di pullman pronti a partire da Firenze per raggiungere Roma, dove si terrà la manifestazione generale.

“All’ospedale di Careggi, a Firenze, così come in altre realtà della Toscana – denuncia Giannoni – si stanno verificando forti pressioni nei nostri confronti: è in atto un tentativo di boicottare lo sciopero procrastinando l’assegnazione dei turni. Ma non ci fermeremo di fronte a questo”. Gli infermieri rassicurano la cittadinanza riguardo la garanzia delle cure urgenti e indispensabili, “ma la nostra protesta – chiarisce Giannoni – è a garanzia della sicurezza delle cure rivolte alla cittadinanza. Chi si farebbe assistere dopo 12 ore di lavoro continuativo, magari in sala operatoria?”.

“Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi – attacca il responsabile di Nursind Toscana – in campagna elettorale promette più investimenti e assunzioni nella sanità, ma nella sua regione ha fatto esattamente l’opposto: ha spalancato le porte alla sanità convenzionata e integrativa, finanziando ben 9 milioni di euro al privato per l’assistenza domiciliare e ha di fatto imposto il blocco delle assunzioni alle Aziende sanitarie da novembre 2017. Delle 1800 assunzioni previste sul fronte infermieri ad oggi non siamo neppure alla metà, con 45 milioni di euro di tagli annunciati che colpiranno soprattutto il personale”.

Ma anche i posti letto: “La Toscana è la regione che ha tagliato di più sui posti letto in Italia – sottolinea Giannoni – raggiungendo un rapporto di circa 3,7 posti letto/popolazione contro una media nazionale di 4,2. Scioperiamo anche per questo”, conclude.

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