NUOVO FARMACO CONTRO IL PARKINSON RENDE PIU’EFFICACE LA LEVODOPA


Un nuovo farmaco che rivoluziona la cura contro il Parkinson una malattia che colpisce quattro italiani su mille E’ il tolcapone-tasmar, cosi importante nella terapia che il Servizio Sanitario lo concede gratuitamente. L’annuncio, apre una grande speranza nell’ esercito dei malati. “E’ un farmaco vero, prezioso nella cura – dice il professar Gianni Pezzoli, presidente dell’ Associazione Italiana Parkinsoniani – perché risolve un problema angosciante per il malato e cioè evita che si blocchi e che riviva tutti i sintomi della malattia quando, più volte nel corso della giornata, perde di efficacia la levodopa, sostanza base nella terapia”. Ma quella del farmaco non è la sola notizia importante che emerge dal Dossier Parkinson 2006 presentato in un incontro stampa dell’ Associazione Italiana Parkinsoniani e della LIMPE. E’ stato infatti annunciato che si sta abbassando l’età di insorgenza della malattia raggiungendo i giovani adulti sotto i quarant’anni. “E’ un’età lontana dai capelli bianchi – aggiunge Pezzoli che è direttore del Centro Parkinson e dei Disturbi del Movimento degli Istituti Clinici di Perfezionamento a Milano – quella in cui si dà il meglio nella vita di relazione e sul lavoro. Ecco perché è importante riaccendere la vita a questi pazienti. Con il tolcapone-tasmar non solo si combattono i sintomi, dal tremore alla difficoltà di movimento, alla rigidità ma anche la depressione che spesso si impossessa del malato proprio per l’impossibilità di vivere una vita normale”. “Il Parkinson nasce quando – dice il professor Ubaldo Bonuccelli, vice presidente della LIMPE, Università di Pisa – nel cervello si spengono cinquecentomila neuroni. Un niente rispetto ai centomiliardi di neuroni contenuti nel cervello. E’ come se spegnendosi le luci in una media città, si spegnesse la luce in tutto il pianeta. Un interruttore che scatta per ragioni genetiche ma soprattutto per gli inquinanti come idrocarburi, solventi e pesticidi. Si può dire che l’uomo continuando a inquinare il mondo non si accorge di inquinare il proprio cervello. Non è più una malattia dei vecchi. Sta diventando una malattia “giovane”, intendendo giovane adulto. Questo rende ancor più importante l’uso in terapia di tolcapone-tasmar, un farmaco che riaccende la vita in pazienti che troppo presto la vendono spegnere”. “La malattia colpisce in prevalenza uomini, sembra infatti – afferma il professor Giuseppe Meco, membro del Direttivo della LIMPE, Università “La Sapienza” di Roma – che nella donna ci sia una protezione da parte degli estrogeni. E’ fondamentale la diagnosi clinica che si avvale ora di tecnologie avanzate come la PET e la SPECT che consentono di “leggere” meglio la realtà clinica del paziente. Ma la Ricerca non si ferma qui, sta indagando sempre più nel grande mistero della genetica, un’indagine che ha preso il via quando si scopri in una famiglia di Contursi, in provincia di Salerno, che molti componenti soffrivano di malattie neurodegenerative, come il Parkinson. Progressi nella Ricerca ma anche nella terapia. Ecco perché è importante l’utilizzo del tolcapone-tasmar nel discorso clinico ma anche umano e vorrei dire sociale della qualità della vita”. Nel corso dell’ incontro è stato sottolineato il ruolo dell’Associazione Italiana Parkinsoniani (0266713111), della Lega Italiana per la lotta contro la Malattia di Parkinson, le Sindromi Extrapiramidali e le Demenze (064455618) e della Fondazione Grigioni (0266710423).
In Italia secondo il Dossier Parkinson 2006 dell’Associazione Italiana Parkinsoniani e della LIMPE, si stima che quattro persone su mille soffrono di Parkinson o di Parkinsonismi: circa 220mila persone di cui diecimila sotto i quarant’anni. Sono tredici su mille i malati fra i 65 e i 69 anni per schizzare addirittura a 15 su cento tra gli ultra ottantenni. Ma è solo la punta di un iceberg: si stima un sommerso non diagnosticato del 10-15 per cento.I nuovi casi di malattia in Italia vanno dagli 8 ai 12mila di cui il 5 per cento ha meno di quarant’anni. Ogni cento malati di Parkinson si calcola che 58 sono uomini e 42 donne. L’età media di insorgenza è 57 anni ma il picco di comparsa della malattia è intorno ai 65-70 anni. Il rischio della popolazione generale di ammalarsi di Parkinson sopra i 65 anni è dell’uno per cento; per i familiari di primo grado di un malato di Parkinson si calcola un rischio pari al 3,5 per cento. Nella foto un momento della presentazione del Dossier Parkinson a Roma

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