Massimo Scaccabarozzi e la JC Band in concerto per Meridians Onlus

La rock band di Janssen Italia si esibirà al VIII Talento di Modugno (BA) giovedì 12 aprile alle 20:30 in sostegno dell’Ospedale Universitario della città di Mbarara in Uganda

Si terrà giovedì 12 aprile alle 20.30 presso il locale VIII Talento a Modugno (BA), il concerto benefico “Rock Song is a Love Song” di Massimo Scaccabarozzi e la JC Band a sostegno di Meridians Onlus, Associazione che si occupa della realizzazione di progetti umanitari di assistenza sanitaria in Italia e nel mondo.

Una serata all’insegna della musica rock per sostenere il progetto di riattivazione del Centro Dialisi e la realizzazione di un laboratorio di immunopatologia renale presso l’Ospedale Universitario della città di Mbarara nel sud dell’Uganda (Mbarara University of Science and Technology-Uganda) detto anche MUST. Al confine con lo stato del Rwanda, l’ospedale ha una capienza di 350 posti letto con reparti specializzati in medicina interna, ostetricia e ginecologia, pediatria e chirurgia.

Inoltre, è previsto lo sviluppo di un programma di formazione professionale per medici, infermieri e tecnici tra le due Scuole di Medicina di Mbarara e Bari. Meridians Onlus, infatti, realizza i propri progetti umanitari di assistenza sanitaria anche attraverso finanziamenti e donazioni di attrezzature e promuove progetti di formazione grazie alla collaborazione con Università italiane e straniere.

La JC Band, il gruppo rock che si esibisce dal 2008, è interamente composta da dipendenti Janssen Italia, guidati dal frontman Massimo Scaccabarozzi, voce e chitarra, Presidente e Amministratore Delegato di Janssen Italia e Presidente di Farmindustria. Insieme a lui, si esibiscono i musicisti-colleghi: Maurizio Lucchini al basso, Orazio Zappalà e Francesco Mondino alle chitarre elettriche, Antonello Caravano alle tastiere e Antonio Campo alla batteria.

«È un grande piacere per noi della JC Band esibirci qui in Puglia a sostegno di Meridians Onlus per un progetto così importante per la popolazione della città di Mbarara nel Sud dell’Uganda – ha affermato Massimo Scaccabarozzi. Ci auguriamo che il nostro concerto benefico sia un successo e che possa servire a migliorare le condizioni di salute della popolazione ugandese, grazie alla riattivazione e al potenziamento del Centro Dialisi e allo sviluppo di un centro di immunopatologia renale. Cantare e stare insieme al pubblico per una causa così nobile, ci rende ancora più orgogliosi del nostro lavoro».

Il repertorio musicale, offerto a Modugno il prossimo 12 aprile, ripercorrerà le migliori performance del Gruppo sin dalla sua nascita. Si partirà da una serie di pezzi storici di autori del panorama rock nazionale e internazionale come Vasco Rossi, Luciano Ligabue, John Lennon, Eric Clapton, per arrivare al re-make, in versione rock, di brani storici degli anni ’60 e ‘70. Ad oggi, la band ha all’attivo la pubblicazione, a scopo benefico, di sei CD di cover quali “Rock song is a love song” I, II, il live 2011, la Gold Edition 2013, “Eh già …Love song is a Vasco Song” e l’ultimo “Rock song is a love song – 10th Anniversary”, inciso a dicembre 2017, che celebra i 10 anni della band.

«Ringrazio di cuore Massimo Scaccabarozzi e la JC Band per questo importante contributo al nostro progetto, nato da una missione umanitaria del 2015 nelle zone del sud dell’Uganda dal nome “United for Africa” effettuata a seguito della richiesta di aiuto, pervenuta dal frate Padre Carmelo Giannone, Responsabile della Provincia dei Frati Minori di San Francesco in Africa – ha commentato Domenico Zonno, Presidente di Meridians Onlus -. La scelta di concentrare l’intervento presso l’Ospedale di Mbarara è stata determinata dalla verifica delle buone conoscenze professionali del personale medico e sanitario della struttura. È, infatti, già attiva un’Unità di Nefrologia (Renal Unit) dotata di un Centro Dialisi con due postazioni tecniche che necessita di manutenzione e ampliamento. Una volta realizzato il nostro progetto, con 8 stazioni dialitiche per cronici e 2 per acuti, si prevede di poter assistere circa 32-64 pazienti cronici e circa 100 pazienti acuti all’anno. Inoltre, l’attivazione di un centro di immunopatologia renale permetterà, grazie all’utilizzo della biopsia renale, di diagnosticare precocemente eventuali danni e procedere tempestivamente con le opportune terapie. Si stima, così, che potranno essere salvate più di 2000 vite umane ogni anno».

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