longevità e genetica: la clonazione non da ancora certezze

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dnaLe cellule clonate possono permettere di vivere più a lungo? Il professor Luciano Felicetti responsabile del programma di genetica del CNR risponde in maniera assai chiara alla domanda resa quanto mai attuale dai recenti esperimenti effettuati fuori dal nostro paese dove la clonazione è ancora fuori legge. “Dobbiamo tenere conto – ci spiega il professor Felicetti- che la clonazione, attualmente, è stata effettuata solamente su animali. Questi esperimenti hanno dato dei risultati che destano grandi speranza perché da sempre si spera di scoprire un elisir dell’eterna giovinezza. L’inserimento di cellule clonate giovanili potrebbe, di conseguenza avere, secondo alcuni, un risultato positivo. Non si tiene mai conto quando si fanno queste considerazioni che ci troviamo di fronte ad un problema di non facile soluzione. Tutti gli esperimenti, infatti, non sono mai stati effettuati sull’uomo.”Che cosa significa in sostanza la sua risposta? “Significa semplicemente che un conto è ottenere risultati su animali di un certo tipo con una durata della vita completamente differente da quella dell’uomo. Grazie al cielo la nostra specie ha una durata media della vita assai più lunga di quasi tutti gli animali, fatte alcune eccezioni come le tartarughe marine, mi sembra. E proprio la durata dell’esistenza rappresenta uno dei problemi fondamentali per il trasferimento dei risultati”. Un esempio? “Il topo ha una durata della vita di pochi giorni. Durante questo periodo non possiamo provare gli effetti di questa longevità maggiorata su tutti gli organi umani. In sostanza potremmo anche causare gravissimi danni biologici al nostro organismo soltanto tentando queste nuove applicazioni. Ecco perché diciamo che bisogna essere molto cauti prima di pensare di poter trasferire un risultato sic e simpliciter sull’uomo. La scienza è piena di risultati che hanno dimostrato poi alla fine di non essere applicabili alla nostra specie. Sappiamo ad esempio che certi principi attivi sono positivi per gli animali ma dannosi per l’uomo. L’elenco potrebbe essere molto lungo” Ma un giorno potremo trasferire questi risultati anche alla realtà umana? “Un ricercatore non può dare una risposta ad una domanda che riguarda il futuro. Noi sappiamo soltanto che sono stati ottenuti dei risultati su pecore e su topi o su mucche. La clonazione di un essere umano, a parte che è ancora vietata, rappresenta un procedimento molto più complesso e difficile con risultati del tutto imprevedibili in un senso o nell’altro. L’uomo può sognare di superare il limite biologico di centoventi anni. Deve sempre ricordare però il grande problema della qualità della vita, specialmente nell’ultima fase dell’esistenza.”

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