LO SCUDO ANTIOSSIDANTE DELL’ESOMEPRAZOLO PROTEGGE LO STOMACO DAI DANNI DEI FANS


Poco tempo dopo l’assunzione di un comunissimo farmaco antinfiammatorio, (aspirina e altri prodotti similari contraddistinti dalla generica denominazione di FANS) e già nel 70% dei casi si verificano lesioni della mucosa gastrica, che possono derivare da un’azione locale a carico della mucosa gastrica e da un’azione sistemica generale. A farne le spese sono soprattutto gli anziani, che hanno una frequenza aumentata di bruciore allo stomaco, rigurgito acido e dolore alla bocca dello stomaco: circa il 40% delle ulcere gastriche e il 25% delle ulcere duodenali sono infatti associate all’uso di FANS, con un aumento della frequenza di complicanze, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. “I soggetti anziani hanno un fegato che consente soltanto una assunzione nell’organismo assai ridotta dei farmaci, una maggiore vulnerabilità della mucosa gastrica che risulta più delicata per un fisiologico processo di atrofia senile, e presentano, hanno uno svuotamento gastrico più lento”, spiega Alberto Pilotto, IRCCS, Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, in occasione del Progetto PREMIUM: Progetto Educazionale su Malattie Acido correlate. Incontri interattivi: Upgrade e Management, promosso da Astrazeneca.Per tali ragioni risulta necessaria una deguata protezione contro il danno gastrico. A tal proposito i farmaci cosiddetti inibitori di pompa protonica ed in particolar modo 1’Esomeprazolo, sono raccomandabili. L’Esomeprazolo, infatti, risulta particolarmente efficace con una immediata protezione della mucosa gastrica. L’Esomeprazolo, riesce infatti a mantenere il livello di acidità gastrica nell’arco delle 24 ore al di sopra di 4. Questo valore soglia permette di proteggere nel tempo la mucosa gastrica dagli attacchi dell’acido e della pepsina. Il consumo di FANS è , infatti,correlato ad un rischio di patologia digestiva grave pari all’1-2%, inoltre circa 1/3 del totale dei ricoveri ospedalieri per ulcera sembra essere riconducibile all’assunzione di FANS e l’ulcera gastrica è quasi 5-10 volte più frequente tra i soggetti che fanno uso di antinfiammatori. “Gli effetti collaterali gastrointestinali da FANS rappresentano probabilmente la più comune e seria manifestazione di eventi avversi”, spiega Marcello Tonini, Direttore Dipartimento Scienze Fisiologiche e Farmacologiche dell’ Università degli studi di Pavia. “Ciò accade perché i FANS destabilizzano la produzione di muco e di bicarbonati, inibendo la produzione di prostaglandine citoprotettive, e inoltre causano un danno diretto alla mucosa gastrica.Nei pazienti con sanguinamento gastrico da FANS si riscontra una riduzione delle difese antiossidanti. L’Esomeprazolo é il primo inibitore di pompa protonica ad aver dimostrato un’azione antiossidante che si combina perfettamente con la sua efficacia antisecretoria conducendo un `appropriata protezione del danno gastrico.
Non mancano tuttavia gli ostacoli per una corretta terapia con gli Inibitori della pompa protonica, poiché salvo eccezioni, non sono rimborsati quando prescritti in associazione con COXIB. “La prescrizione a carico del SSN è limitata ai pazienti per la prevenzione delle complicanze gravi del tratto gastrointestinale superiore in trattamento cronico con FANS non selettivi (non con COXIB) e in terapia antiaggregante con ASA a basse dosi- evidenzia Cesare Tosetti, medico di famiglia a Bologna – purché però sussistano precise condizioni di rischio, ovvero una storia di pregresse emorragie digestive o di ulcera peptica non guarita con terapia eradicante; una concomitante terapia con anticoagulanti o cortisonici; o il paziente oltre 75 anni”. La presentazione dello studio Premium ad Assisi

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