L’intelligenza artificiale (IA): di supporto alla selezione degli embrioni

Presentato al 34º Congresso della Società Europea di Riproduzione Umana e di Embriologia (ESHRE) un progetto che ipotizza l’utilizzo della IA nella scelta degli embrioni.

  • Questa tecnologia è la più veloce e attendibile di cui dispone l’embriologo per classificare embrioni utilizzando immagini in Time-Lapse
  • Il suo utilizzo può effettivamente migliorare le nostre capacità di valutazione della vitalità degli embrioni

Storicamente, il ruolo dell’embriologo è stato e rimane fondamentale nella valutazione e selezione degli embrioni vitali ad essere trasferiti nell’utero materno nei trattamenti di Riproduzione Assistita. Questa premessa costituisce il punto di avvio dello studio del titolo “Using Artificial Intelligence (AI) and Time-Lapse to improve human blastocyst morphology evaluation”, che il Dottor Marcos Meseguer, embriologo di IVI Valencia, ha presentato nel corso del 34º Congresso della Società Europea di Riproduzione Umana e di Embriologia (ESHRE), che si è chiuso ieri a Barcellona.

“Questa ricerca mostra come l’Intelligenza Artificiale (IA) sia la tecnologia più veloce e attendibile di cui dispone l’embriologo per classificare embrioni utilizzando immagini in Time-Lapse, oltre ad apportare conformità nei processi, di fronte alla variabilità ed eterogeneità legate al lavoro dell’operatore umano”, ha spiegato il Dottor Meseguer, autore dello studio.

E’ la conclusione a cui arriva questo lavoro, al quale partecipa l’Universidade Estadual Paulista (UNESP), e a cui hanno preso parte cinque embriologi di quattro Paesi differenti, che hanno analizzato 223 embrioni secondo i criteri convenzionali di morfologia, necessari per la selezione degli embrioni. “L’Intelligenza Artificiale – ha dichiarato la Dott.ssa Daniela Galliano, Direttrice del Centro IVI di Roma – misura, interpreta, analizza e distingue le differenti parti dell’embrione, selezionandolo secondo questi criteri, perfezionando il suo processo man mano che si amplia il numero degli embrioni valutati”.

“L’applicazione dell’IA alla classificazione della blastocisti umana è economica, non invasiva e più affidabile della classificazione da parte di un operatore. Invece di un essere umano che osserva migliaia di immagini, l’Intelligenza Artificiale le valuta, apprende e quantifica continuamente informazioni aggiuntive. Come è stato dimostrato, questa tecnologia può effettivamente migliorare le nostre capacità di valutare la vitalità degli embrioni” – ha aggiunto la Dott.ssa Galliano.

Uno dei modi di avere un’esatta valutazione della vitalità embrionaria e ridurre la soggettività che influisce sul processo di selezione degli embrioni è l’uso dell’elaborazione di immagini digitali e le tecniche di Intelligenza Artificiale, in collaborazione con il Time-Lapse, che consente di scegliere il momento per valutare l’embrione, sempre alla stessa ora, cosa che garantisce molta attendibilità al processo. Questa analisi è svolta nello stesso modo in qualsiasi parte del mondo, dal momento che è realizzata sulla base di immagini fisse e standardizzate in Time-Lapse.

In ogni caso, le blastocisti umane rappresentano sfide attuali per il riconoscimento di immagini di Intelligenza Artificiale; pertanto, prima di stabilire la loro applicazione clinica, sono necessari maggiori studi indipendenti per dimostrarne la riproducibilità.

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