LA BIOETICA CONTRARIA AL TAGLIO DELLE ORECCHIE E DELLA CODA DEI CANI

No al taglio di coda e orecchie per i cani quando riguarda questioni meramente estetiche. Questo il parere etico, e dunque non vincolante giuridicamente espresso oggi dal Comitato nazionale di bioetica (Cnb) che ha redatto un documento sullargomento.Il testo – spiega Cinzia Caporale, vicepresidente del Cnb – nasce da una serie di considerazioni. Innanzitutto che la subordinazione degli interessi degli animali su quelli umani non è scontata, ma va subordinata a un ragionamento. La questione già affrontata da altri Paesi Ue è stata risolta in alcuni casi con il divieto espresso di queste pratiche. Una soluzione auspicata dallo stesso Cnb che spera nellapprovazione di una legge in tal senso. Anche in considerazione della mutata sensibilità di cui si sono fatti interpreti, recentemente, i Comuni di Milano e Roma che infatti hanno vietato la pratica del taglio di coda e orecchio entro i confini del proprio territorio comunale. Il Cnb lascia aperto uno spiraglio di eccezionalità, che però dovrebbe essere valutato con la consulenza di un veterinario. Il pronunciamento del Cnb risponde oggi a una lettera inviata allente da Alberto Veronesi, presidente dellAssociazione allevatori cinotecnici italiani e membro della Commissione di disciplina di II istanza dellEnci (ente nazionale della cinofilia italiana). Nella lettera, Veronesi poneva al Cnb la questione della legittimità del taglio di orecchie e coda (conchectomia e caudotomia in termini tecnici) paragonandola alla pratica diffusa della sterilizzazione. Il documento del Cnb risponde spiegando che la sterilizzazione ha invece argomenti solidi, ed è giustificata da determinate circostanze. Non ultima la pacifica convivenza degli animali con luomo. Un principio ben differente – precisa il Cnb – dalla pratica del taglio di coda e orecchie che non portano in generale alcun beneficio ma sono dettati da sole ragioni estetiche umane. Proprio questo è il punto che il Comitato intende sottolineare: Bisogna applicare i principi bioetici anche agli animali, andando oltre la nostra concezione antropocentrica.

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