ISOLATO IL “SENSORE” CHE INDICA AL CERVELLO IL MOMENTO DI DIRE ALT AL CIBO


Forse siamo di fronte a una scoperta che rivoluziona il nostro rapporto con il cibo. Una giovane ricercatrice italiana che lavora in Usa, infatti, ha isolato un sensore energetico che indica al cervello quando é il momento di dire stop al cibo. La scoperta, grazie allo studio condotto sui topi al Centro Ricerche sull’Obesita’ dell’Universita’ di Cincinnati (Ohio), porta la firma dell’italiana Daniela Cota, 31 anni, laureatasi in Medicina presso l’universita’ di Bologna.Secondo quanto riferito sulla rivista Science la molecola, l’enzima”mTOR,” ha un ruolo importante nella regolazione del bilancio energetico del corpo intero e quindi anche nella regolazione del peso corporeo ed e’ attivata da micronutrienti come gli amminoacidi. Ciò suggerisce la possibilità futura di ideare programmi di dimagrimento basati sull’assunzione di particolari micronutrienti che, attivando l’enzima mTOR, riducano l’appetito.L’enzima mTOR e’ molto importante a livello cellulare, in quanto da mTOR dipende la sintesi proteica e la stessa crescita cellulare, ha spiegato Cota in un’intervista. A livello cellulare mTOR viene regolata dalla presenza di nutrienti come lo zucchero (glucosio), e i costituenti di base delle proteine (gli amminoacidi), inoltre da ormoni importanti per il metabolismo energetico come l’insulina.In breve, mTOR e la cascata di reazioni che essa attiva, vengono attivati quando la cellula ha a disposizione alti livelli di nutrienti.Con queste premesse i ricercatori hanno ipotizzato che il ruolo di ‘sensore energetico’ cellulare svolto da mTOR potesse essere applicato in modo piu’ generale alla regolazione del bilancio energetico del corpo intero.Per sondare questa ipotesi i ricercatori hanno verificato la presenza di mTOR e della sua cascata di reazioni nell’ipotalamo, un’importante area cerebrale coinvolta nella regolazione dell’appetito e del peso corporeo).”Abbiamo dimostrato che mTOR e’ attivato in circuiti neurali ben noti per il loro ruolo nella regolazione del bilancio energetico”, ha spiegato Cota, avvalorando l’ipotesi che l’enzima fosse importante per il controllo dell’appetito.I ricercatori hanno evidenziato che a livello ipotalamico l’enzima viene bloccato quando gli animali (ratti) sono messi a digiuno ed attivata quando gli animali vengono rialimentati.”Inoltre mTOR funge da sensore ipotalamico per gli amminoacidi (in particolare la leucina di cui sono ricchi cibi come i legumi, specialmente le lenticchie, le arachidi, i formaggi, il pesce, specialmente merluzzo e sardine) – ha aggiunto Cota: quando viene direttamente somministrata nel cervello, la leucina induce riduzione dell’appetito e del peso corporeo”, effetti che sono accompagnati da un incremento dell’attività della cascata di reazioni regolata da mTOR.L’abilità della leucina nel ridurre appetito dipende da mTOR in quanto tale abilita’ viene a mancare quando l’attività di mTOR nell’ipotalamo viene farmacologicamente inibita, ha precisato la scienziata.Infine, mTOR sembra essere essenziale anche per attuare il messaggio dell’ormone spezza-fame, la leptina prodotta dal tessuto adiposo con un’importante funzione nella regolazione del bilancio energetico. Infatti, quando la leptina viene somministrata nel cervello, essa aumenta l’attività di mTOR e causa riduzione dell’appetito e del peso corporeo. L’abilita’ della leptina di ridurre appetito viene meno quando l’attivita’ di mTOR a livello ipotalamico viene farmacologicamente inibita.”La nostra ricerca fornisce nuova conoscenza sui processi biologici coinvolti, nell’ipotalamo, nella regolazione dell’appetito – ha osservato Cota – e del peso corporeo.Inoltre, questo studio da’ anche nuove informazioni sui meccanismi che vengono utilizzati dai micronutrienti (per esempio gli amminoacidi) per modificare direttamente l’appetito”, ha concluso.

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