INCOMPLETE LE ETICHETTE DEI PRODOTTI PER IL SOLE. ADESSO PERO SONO ARRIVATI I NUTRICOSMETICI PROTETTIVI


Attenzione alle etichette delle creme solari vendute in Europa. Indicano correttamente il fattore di protezione contro i raggi Uvb che determinano le scottature, ma non contro gli Uva che contribuiscono ad aumentare le probabilità di sviluppare un tumore della pelle. Lavvertimento è della Commisione europea che auspica uninversione di rotta, con etichette che segnalino i fattori di protezione sia per Uva che Uvb in maniera uniforme.La bella stagione è arrivata nel Vecchio continente, e gli appassionati della tintarella sono già pronti a fare le lucertole al sole. Nel mirino della Commissione anche la dicitura Sun Blocker, o schermo totale che Bruxelles vorrebbe far sparire dalle etichette, magari sostituita da indicazioni su quanta crema applicare e quanto spesso. Nessuna crema offre una protezione totale dalle radiazioni solari avverte Bruxelles. Il portavoce della Commissione, Gregor Kreuzhuber spiega che il settore industriale concorda sulla necessità di cambiare le regole il prima possibile. E forse le prime novità potrebbero arrivare già in concomitanza con la stagione estiva 2007. Kreuzhuber ha spiegato che attualmente non esiste un sistema univoco per calcolare la protezione dalle radiazioni Uva. Dunque ciascuna casa produttrice di creme solari adotta un proprio standard. Con il risultato di fare una gran confusione con i numeri.Eppure, ricorda la Commissione Ue come pure tutti i dermatologi, i raggi Uva non solo determinano linvecchiamento prematuro della pelle, ma possono anche favorire linsorgenza dei tumori cutanei. Non serve solo utilizzare la crema giusta, ma è necessario applicarne anche la quantità sufficiente. Un amante della tintarella di taglia media – riferisce Bruxelles – deve utilizzare circa 35 grammi di crema per proteggere lintera superficie corporea, più o meno sei cucchiaini da tè colmi, o un terzo di una confezione piccola di crema.E ancora, per questa estate la Commissione consiglia di evitare lesposizione solare nelle ore più calde, di indossare indumenti protettivi e di proteggere neonati e bambini dalla luce diretta del sole. In più ricorda che anche con le nuvole il 90% dei raggi solari arriva a terra, percentuale che scende al 40% mezzo metro sotto la superficie dellacqua. Non bastano però più le creme a proteggerci dal sole: sono adesso arrivati i nutricosmetici vale a dire alimenti integratori che in aggiunta ai filtri protettivi esaltano la protezione della nostra pelle. Il trattamento completo è prodotto dalla Inneov solare ed è basato su pillole e creme per la pelle.

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