IN TOSCANA NUOVA RETE SANITARIA PER OTTIMIZZARE IL TRAPIANTO DI FEGATO


Nasce in Toscana la prima rete regionale per il monitoraggio e il trattamento dei pazienti cirrotici: medici di medicina generale, unità operative di gastroenterologia e malattie infettive, coordinati dal Centro di Trapiantologia Epatica dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria Pisana, uniti nel servizio al malato epatopatico per controllare lo stato di salute del paziente e la sua potenziale candidatura al trapianto. Un nuovo strumento per valutare le esigenze trapiantologiche sul territorio e la conseguente gestione dei programmi regionali di trapianto.Oggi in Italia almeno un milione di persone soffre di cirrosi epatica. I trapianti di fegato effettuati ogni anno sono circa 1.000 (1.049 nell’anno 2005) mentre attualmente 1.568 italiani attendono di sottoporsi all’intervento. L’attesa media è di un anno e mezzo. In Toscana 30.6 persone per milione di abitanti sono in attesa di un trapianto. All’Ospedale Cisanello dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria Pisana, il tempo medio di attesa è di circa 4 mesi. Le cirrosi epatiche in Italia possono essere considerate una vera e propria emergenza: nel nostro Paese, si stima che almeno un milione di persone ne sia colpito, a seguito di infezioni da epatite, alcolismo o malattie autoimmuni. Il decorso di questa malattia dura molti anni e, in molti casi, arriva il momento nel quale il trapianto di fegato è l’unica possibilità di cura. Tuttavia, affinché questa opzione terapeutica abbia successo, è fondamentale che l’intervento venga eseguito nei tempi giusti: quando cioè la malattia non è troppo avanzata e il paziente è in condizione di affrontare al meglio il trapianto.Per permettere questo è stato attivato in Toscana “L’Osservatorio Toscano dei Potenziali Candidati al Trapianto di fegato”, una rete di medici di medicina generale e di specialisti ospedalieri di tutte le Unità Operative di Gastroenterologia, Epatologia e Malattie Infettive delle Aziende Sanitarie ed Aziende Ospedaliere toscane, coordinati dall’Unità Operativa di Trapiantologia Epatica dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria Pisana. Voluto dall’Organizzazione Toscana Trapianti nell’ambito della creazione delle Reti Regionali di Trapianto (fegato, cuore, rene, polmone, pancreas), l’Osservatorio ha come obiettivo la cura e il monitoraggio dei pazienti cirrotici al fine di conoscere l’avanzamento della malattia, fattore fondamentale per l’inserimento in lista ed esecuzione del trapianto.“Conoscere la numerosità e lo stato clinico dei pazienti affetti da cirrosi sul territorio, monitorare la velocità di progressione della malattia e le condizioni generali di ogni paziente inserito nell’Osservatorio – spiega il professor Franco Filipponi, Direttore dell’Organizzazione Toscana Trapianti e Direttore dell’Unità Operativa di Trapiantologia Epatica dell’Ospedale Cisanello di Pisa – permette di individuare i candidati al trapianto molto tempo prima che raggiungano un grado di insufficienza epatica o complicanze, come l’insorgenza di un epatocarcinoma su cirrosi, così severe da rendere a maggior rischio l’intervento e di conseguenza la sopravvivenza post trapianto”.

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