IL PROFESSOR GIORGIO BRUNELLI CANDIDATO AL PREMIO NOBEL DALLA MONTALCINI.FONDAMENTALI LE SUE RICERCHE SULLA PARAPLEGIA


Il professor Giorgio Brunelli,un personaggio di primo piano nell’ortopedia e traumatologia del nostro paese è stato candidato dalla professoressa Rita Levi Montalcini al premio Nobel 2006 per la medicina. La Montalcini come si ricorderà ha ricevuto il Premio Nobel nel 1986 per le sue ricerche sul fattore di crescita nervoso NGF. Il professor Brunelli presidente della fondazione per la ricerca sulle lesioni del midollo spinale ha cambiato completamente le conoscenze scientifiche sulla trasmissione degli impulsi nervosi con uno studio pubblicato sulla rivista Proceeding of the National Academy of Science. Ha dimostrato, infatti, che è possibile stabilire un collegamento diretto tra il cervello e le masse muscolari mentre sino ad oggi si era convinti che l’impulso nervoso fosse collegato solo con il midollo spinale. In sostanza i nostri interruttori neuromuscolari possono riprogrammarsi.Questo è stato dimostrato non solo sul piano degli studi scientifici ma anche con la pratica clinica concreta con vari interventi chirurgici tra cui quello su Gigliola Centurelli, paraplegica a 27 anni per un incidente stradale. Tutte le ricerche hanno visto la luce grazie alla collaborazione degli istituti di ricerca dell’Università di Brescia diretti dal professor Pierfranco Spano dal professor Sergio Barlati,dalla professoressa Marina Pizzi e dal dottor Bruno Guarnieri. Il professor Brunelli è stato tra i primi al mondo ad impiantare protesi totali di anca nel 1964 e successivamente ad effettuare reimpianti d’arti, passando dall’ortopedia alla microchirurgia ed ora a studi estremamente complessi dei fenomeni di trasmissione nervosa. Il professor Brunelli auspica la collaborazione tra l’European Brain Research Institute di Roma una creatura della Montalcini e del dottor Amadio,con l’ESCRI l’European Spinal Cord Research Institute di Brescia . Si cerca di stabilire quindi una collaborazione tra gli studiosi del cervello e del midollo spinale per risolvere il grande drammatico problema dei tetraplegici non solo del nostro paese ma di tutto il mondo.

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