IL NOBEL PER L’HELICOBACTER,UNA SCOPERTA CONTESTATA AGLI INIZI DELLA RICERCA

Un tempo era la malattia provocata dallo stress e dallo stile di vita sbagliato. Il popolino favoleggiava della ”lucciola”che affliggeva Benito Mussolini e che lo avrebbe costretto a scelte profondamente sbagliate durante la seconda guerra mondiale. L´ulcera allo stomaco si curava, infine, con lunghe e scarsamente efficaci diete e base di latte e con il riposo assoluto, senza sospettare minimamente che, invece, si trattava di una banalissima infezione provocata da un batterio, che venne poi chiamato, dallo scopritore, ”Helicobactyer pylori” appunto per la sua forma vagamente elicoidale. A Stoccolma durante la conferenza stampa prima della solenne cerimonia di premiazione, da parte del Re di Svezia, i due scienziati laureati con il massimo riconoscimento mondiale nella medicina e nella fisiologia, Robin Warren un medico patologo di Perth in Australia e Barry Marshal un connazionale di professione clinico medico, hanno raccontato le difficoltä che hanno dovuto superare. La loro vicenda sembra un paradigma della ricerca scientifica che troppo spesso, nonostante gli appelli e le invocazioni, è assai lontana dall`essere libera. Proprio mentre i due ricercatori cominciavano il loro lungo e complesso lavoro che li ha portati ad utilizzare strumenti nuovissimi per quei tempi come l`endoscopia a fibre ottiche e particolari tecniche di coltura e colorazione dei campioni, la farmacologia realizzava prima gli H2 antagonisti e poi gli inibitori della pompa protonica, compresse miracolose che alleviavano di un colpo solo dolori dell`ulcera anche se i disturbi ritornavano con la medesima violenza una volta che si terminava di ricorrere ai medicinali. Il business era di eccezionale entita` e il mondo della medicina si era diviso in due a favore delle due tecniche terapeutiche. Avanzare l`ipotesi che l`ulcera fosse una comunissima infezione, curabile, una volta per tutte, con dei normalissimi antibiotici era considerata da molti illustri cattedratici, una barzelletta o poco più. I due medici perè oltre che scienziati seri erano anche australiani, lontano, vale a dire, dai grandi centri decisionali mondiali. L´altro problema, poi, era costituito dal dogma assoluto della sterilità dello stomaco basato sulla convinzione che il succo gastrico estremamente acido fosse in grado d `impedire qualsiasi forma di vita. Invece e` stato poi appurato che questi batteri convivono nel nostro organismo da milioni di anni e si sono quindi adattati a tutto. Entrano nello stomaco del bambino con cibo sporco e acqua inquinata e poi, piano piano, sviluppano gastriti e ulcere provocando anche il tumore dello stomaco la seconda causa di morte per cancro nel mondo. Adesso con cibo piu sicuro e con norme igieniche sempre piu rispettate l`helicobacter pylori, ha detto Barry Marshall, sta diminuendo progressivamente . Il suo esperimento di ingerire un “consommé” di vari tipi di Helicobacter per provare su se stesso questa patologia (lui apparteneva a quella meta degli uomini che non ha nello stomaco il batterio) non ha nulla di eroico, ma dimostra come nella scienza non bisogna fermarsi di fronte a nulla e pagare di persona, se necessario. Tra l`altro il cammino segnato serve a aprire nuovi orizzonti e proprio per questo Marshall ha citato un ricercatore italiano il quale insieme con altri studiosi, genetisti e cardiologi, sta dimostrando che lo stesso Helicobacter pylori e` forse la causa di una patologia grave come l` infarto al miocardio oltre la trombocitopenia, la piastrinopenia ed altre malattie tra cui persino l`alitosi e la “rosacea”.

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