I CAMPI DI CALCIO IN GOMMA SINTETICA POSSONO ESSERE PERICOLOSI PER LA SALUTE


Il caos nei campi di calcio del nostro paese è ormai totale.Le prospettive dal punto di vista economico ma soprattutto per quello che riguarda la salute pubblica sono veramente drammatiche. Adesso è confermato: ci sono sostanze pericolose, miei campi di calcio di italiani. In alcuni casi picchi elevati e comunque sempre oltre la soglia stabilita per legge, di Ipa (idrocarburi policiclici aromatici) dannosi per reni, fegato e polmoni), toluene (composto volatile altamente tossico) e metalli pesanti. Di conseguenza l’ Istituto superiore di sanità ha ormai concluso le ricerche . Appare ovvio a questo punto che si debba realizzare una nuova legge sui campi in erba artificiale, oggi inesistente. Il prossimo ministro della salute dovrà accertare lo stato delle cose e ordinare la bonifica dei campi pericolosi.Il professor Roberto Verna, ordinario di Patologia clinica della Sapienza di Roma, presidente della commissione, dice: “Ipa e toluene sono pericolose per la salute, questo è ormai è certo.. I Nas hanno prelevato campioni di gomma in tredici campi: tutte le aziende e tutti i tipi di intasi hanno mostrato problemi. Non vogliamo seminare paure, ma è necessario trovare un modo per bonificare i terreni di gioco.”Per definire i campi pericolosi il gruppo di lavoro si è ispirato alla normativa sul verde pubblico e alle tabelle dei parchi. Il presidente della Lega nazionale dilettanti, Carlo Tavecchio, gestore discusso del grande affare campi artificiali, ha già parlato di rottamazione. “Dovremo aprire almeno duecento terreni e aspirare le sostanze nocive. Ripartiremo i costi tra Federcalcio, produttori dei campi e gestori”. L’impresa è titanica: ogni campo a undici ha 130 tonnellate di intaso e costa tra i 300 e i 650 mila euro. Le aziende medio-piccole sono in rilevanti difficoltà: “Abbiamo fatto forti investimenti quando i regolamenti erano provvisori e oggi i comuni interrompono i pagamenti e le banche ci chiedono di restituire i prestiti concessi”.Intorno alla scoperta della tossicità dei campi è in corso, infatti, una dura battaglia industriale: produttori di gomma vergine contro riciclatori, grandi contro piccoli. In queste ore si sono fatti avanti, per esempio, i gestori del prato dell’Olimpico “realizzato con un prodotto misto di erbe naturali e artificiali che non ha bisogno di sottofondo” e alcune aziende che hanno messo a brevetto campi con fondi in sughero.

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