enegermin: in distribuzione in Italia un muovo farmaco per il trattamento della cheratite neurotrofica negli adulti.

Da gennaio 2018 è in commercio in Italia il collirio contenente Cenegermin, già approvato in Europa, la soluzione, riceve l’approvazione Italiana: è Made in Italy il primo farmaco biotecnologico frutto della ricerca Dompé per il trattamento della cheratite neurotrofica moderata o grave.
Alla base del percorso di sviluppo di cenegermin vi sono decenni di ricerca italiana, a partire degli studi di Rita Levi Montalcini, Premio Nobel per la Medicina per la scoperta del nerve growth factor (NGF).
Nel 2015 il prodotto è stato designato come farmaco orfano in Europa per il trattamento della cheratite neurotrofica, malattia rara dell’occhio che colpisce meno di 5 persone su 10.000 e per la quale non esistevano, ad oggi, farmaci approvati.

Cenegermin è il nome del principio attivo del farmaco, ed è la versione ricombinante del nerve growth factor (NGF) umano, sviluppata e messa a punto attraverso un processo produttivo biotecnologico originale di Dompé. Cenegermin è quindi una proteina del tutto simile a quella naturalmente prodotta dal corpo umano, coinvolta nello sviluppo, nel mantenimento e nella sopravvivenza delle cellule nervose. Somministrato in gocce oculari in pazienti con cheratite neurotrofica moderata o grave, questo collirio può aiutare a ripristinare i normali processi di guarigione dell’occhio e riparare il danno della cornea.

“L’origine della cheratite neurotrofica è legata a un danno al nervo trigemino – uno dei nervi responsabili dell’integrità anatomica e funzionale dell’occhio –, che può condurre alla perdita di sensibilità corneale”, afferma Leonardo Mastropasqua, Direttore del Centro Nazionale di Alta Tecnologia in Oftalmologia Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara. “Nelle sue forme più gravi può portare a ulcere, necrosi asettica e perforazioni corneali, con conseguenze sulle capacità visive di chi ne soffre. Proprio in virtù della ridotta sensibilità corneale spesso il paziente non presenta sintomi nelle fasi iniziali della malattia. Considerate la gravità della patologia e la mancanza di valide alternative, poter disporre di un’opzione terapeutica in grado di intervenire sulle lesioni corneali appare di grande importanza per la comunità di oftalmologi e per i pazienti stessi”.

Cenegermin è stato messo a punto presso il Polo di Ricerca e Produzione Dompé dell’Aquila grazie alla tecnologia del DNA ricombinante, con l’utilizzo di batteri in cui viene introdotto un gene (DNA) che consente ai batteri stessi di produrre il fattore di crescita nervoso umano.

“Considero un grande risultato aver portato per primi il nerve growth factor dalla scoperta di Rita Levi Montalcini dopo tanti anni di forte impegno, fino ad una terapia oggi autorizzata a livello europeo. È una ulteriore evidenza di come in Italia si possa fare ricerca innovativa: il settore farmaceutico del nostro Paese si conferma competitivo a livello globale”, spiega Sergio Dompé, Presidente Dompé Farmaceutici. “Il mio pensiero e la mia gratitudine vanno in questo momento a tutti i Ricercatori, che hanno partecipato in tanti Paesi e in vari ruoli al progetto, assicurando un contributo essenziale alla realizzazione di questo nuovo farmaco, ma soprattutto alla Prof.ssa Rita Levi Montalcini: è Sua l’intuizione geniale da cui nasce questa ricerca”.

1 M. Sacchetti, and A. Lambiase, Diagnosis and management of neurotrophic keratitis. Clin Ophthalmol 8 (2014) 571-9.

2 R. Levi Montalcini, The nerve growth factor 35 years later, Science 1987.

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