COLLAGENE, FILLER E CURE NON INVASIVE LE NUOVE FRONTIERE DELLA MEDICINA ESTETICA


E’ una tendenza mondiale che attraversa tutto il mercato della bellezza, che vede oggi un vero e proprio boom dei filler che fa seguito a quello del botox e dei vari tipi di laser, già in corso da qualche anno. Lo confermano i dati presentati al XVII Congresso Nazionale della Sociètà Italiana di Medicina Estetica presieduto a Roma dal prof. Carlo A. Bartoletti, secondo il quale le ragioni di questo successo “sono da ricercare nella voglia di restare giovani il più a lungo possibile in una società che, al contrario, dal punto di vista anagrafico invecchia sempre di più”.Il boom dei filler. E la parte del leone l’anno fatta proprio i filler: il mercato mondiale sta vivendo un vero e proprio boom, con un aumento del 25% nel 2005 sul 2004 e una crescita stimata intorno al 200% dal 2000 ad oggi. Un mercato valutato intorno ai 442 milioni di dollari nel 2005, che le proiezioni per i prossimi anni fanno arrivare alla cifra di 1,5 miliardi di dollari. Questo boom dei filler parte proprio dagli Stati Uniti, e si prevede che nei prossimi anni continuerà ad aumentare almeno del 25 % l’anno. Ma anche l’Europa e il resto del mondo non sono da meno, con un aumento della crescita del mercato dell’ordine del 20% annuo nel prossimo quinquennio.L’Anti-aging. Quest’anno uno spazio importante, all’interno del Congresso nazionale della SIME, viene dato alla medicina Anti-Aging – sottolinea Carlo A. Bartoletti – ospitando il ‘I Congresso Nazionale dell’Accademia Italiana di Medicina Anti-Aging’. Due anni fa, per particolare richiesta di un’utenza sempre più interessata e dei media, avevamo creato un gruppo di studio di medicina Anti-Aging: e questo gruppo si è trasformato nel 2005 in una nuova società scientifica, l’Accademia Italiana di Medicina.Botulino, due anni dopo. Sono passati due anni da quando anche in Italia è stato dato l’ok all’utilizzo della tossina botulinica per uso estetico. E gli esperti lo dicono: il trattamento è diventato un gesto di bellezza semplice e normale. Chi richiede il trattamento? Secondo il prof. Nicolò Scuderi, Direttore della Cattedra di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva dell’Università ‘La Sapienza’ di Roma “in prevalenza si tratta di donne dai 35 ai 50 anni di età, l’85% delle quali appartiene alla categoria delle ‘persone di tutti i giorni’: impiegate, manager, casalinghe, mamme. Donne che si fanno il trattamento durante la pausa pranzo o il sabato pomeriggio prima di andare a cena fuori. Il botulino è peraltro un trattamento alla portata di tutte, tenendo conto anche del costo che non supera mai i 600 euro due volte all’anno, contro gli assai più costosi lifting o altre trattamenti più invasivi. Si iniziano a contare anche parecchi uomini che richiedono il trattamento, più per eliminare l’espressione preoccupata o accigliata che per distendere le rughe”.Viso, labbra e braccia. Nella grande vetrina offerta dal Congresso annuale della SIME molte sono le novità presentate. Tra le tante spiccano il primo filler per labbra specificamente disegnato per la mucosa labiale, una nuova metodica per ringiovanire con l’ago e non con il bisturi l’interno delle braccia, punto debole soprattutto dopo un dimagrimento e all’inizio della stagione stiva che impone abiti senza maniche. Buone conferme vengono anche da una serie di filler tradizionali utilizzati in combinazione con le altre metodiche ‘soft’ (peeling, bio-rivitalizzazione, laser) per un ringiovanimento del viso all’insegna della naturalezza e della ‘socializzazione’. E poi L’acido L-polilattico (PLLA) è un polimero sintetico, biodegradabile, immunologicamente inerte e assorbibile, impiegato in medicina da oltre 30 anni, sotto forma ad esempio di fili di sutura, viti, placche, impianti. Dalla fine degli anni ’90 viene utilizzato per la correzione delle lipodistrofie e più di recente è stato introdotto in medicina estetica come filler a lunga durata d’azione. Interessante anche la nuova generazione di dermal filler, prima applicazione estetica della innovativa tecnologia di ingegneria del tessuto in grado di sostituire il collagene perso dal paziente con una molecola virtualmente identica. Gli impianti di collagene naturale sono costituiti da collagene umano altamente purificato proveniente da fibroblasti cresciuti in condizioni controllate di laboratorio.NELLA FOTO SUA MAESTA’IL COLLAGENE

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