cardiomiopatie e giovani

cuore

Le cardiomiopatie sono responsabili di molte morti improvvise anche tra i giovani. Nelle forme ipertrofiche colpiscono una persona ogni 500, cioè circa 120 mila italiani. Si tratta del più diffuso tra i problemi genetici del cuore e sono caratterizzate da un inappropriato ispessimento delle pareti dell’organo (l’ipertrofia, appunto) e da una elevata incidenza di aritmie maligne. La mortalità è di circa l’1% l’anno.
A Firenze è attivo un centro di riferimento nazionale per questa condizione, riconosciuto anche a livello internazionale, per cui è d’obbligo segnalare il simposio che si è svolto a Firenze il 9 dicembre 2016 dal titolo “Cardiomyopathies: a look at the future”. Il Simposio è stato organizzato dal Centro di Riferimento per le Cardiomiopatie dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi di Firenze e dal Cardiovascular Genetics and Genomics Group del Royal Brompton Hospital di Londra, ed è promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini.

In occasione del simposio sono stati  presentati i progressi della ricerca genetica, gli sviluppi clinici di nuove terapie, i più recenti strumenti diagnostici e di imaging anche con l’utilizzo del 3D.

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