Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO): maggiore attività fisica con tiotropio+olodaterolo

I risultati presentati al Congresso dell’American Thoracic Society ed uno studio pubblicato sull’American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine evidenziano i benefici di tiotropio+olodaterolo Respimat® nel migliorare la tolleranza all’esercizio in pazienti con BPCO
Le Linee Guida internazionali GOLD 2018 raccomandano di svolgere attività fisica a tutti coloro che soffrono di BPCO

La BPCO è una crescente priorità di salute pubblica a livello mondiale. L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima, infatti, che la BPCO diventerà la terza causa di mortalità nel mondo entro il 2030. E’ una patologia progressiva, che limita il passaggio dell’aria in ingresso e in uscita dai polmoni, comportando difficoltà respiratorie e limitando la capacità di svolgere attività quotidiane, sin dalle prime fasi della malattia in chi ne è colpito. La prognosi di lungo termine dei pazienti successivamente a un ricovero per riacutizzazione della malattia è infausta, con mortalità a cinque anni del 50%.

Boehringer Ingelheim ha divulgato i risultati degli studi focalizzati sul miglioramento della tolleranza all’esercizio, in pazienti con BPCO, che assumono tiotropio+olodaterolo Respimat®. Questi dati vanno ad aggiungersi alla mole di evidenze scientifiche già disponibili per la combinazione tiotropio+olodaterolo Respimat®.   I risultati degli studi VESUTO® e OTIVATO® sono stati presentati al Congresso dell’American Thoracic Society (ATS) e quelli di PHYSACTO® sono stati recentemente pubblicati sull’ American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine.

La dispnea è un tratto caratteristico della BPCO che limita la tolleranza all’esercizio corporeo e ha un impatto sulla capacità di svolgimento delle attività quotidiane, impedendo o limitando notevolmente l’attività fisica. In questo modo si può innescare una spirale negativa, che porta a evitare l’esercizio fisico e a un conseguente declino fisico. La ridotta attività fisica fa sì che la dispnea peggiori e si manifesti anche a seguito di minime attività fisiche, con un ulteriore peggioramento delle condizioni di salute e un aumento del rischio di disabilità e di mortalità. Le Linee Guida internazionali GOLD 2018 raccomandano a tutti coloro che sono affetti da BPCO, indipendentemente dal livello di gravità della malattia, di mantenere o aumentare l’attività fisica.

“E’ di fondamentale importanza che, chi è affetto da BPCO si mantenga il più possibile attivo, per minimizzare l’impatto della malattia sulla vita quotidiana” – ha dichiarato il Professor Thierry Troosters, Responsabile del Gruppo di Ricerca per la Riabilitazione Respiratoria e Cardiovascolare dell’Università di Lovanio, e principale sperimentatore dello studio PHYSACTO® – “Gli studi VESUTO®, OTIVATO® e PHYSACTO® dimostrano collettivamente come l’associazione fissa tiotropio+olodaterolo,  un anticolinergico a lunga durata d’azione e un beta2 antagonista a lunga durata d’azione (LAMA/LABA), renda più facile svolgere attività fisica, riducendo i sintomi e la difficoltà di svolgere movimento, migliorando, così, la tolleranza all’esercizio fisico, in pazienti affetti da BPCO”.

“La dispnea è uno dei sintomi più difficili da gestire, ma cerco di fare un po’ di attività fisica ogni giorno” – ha dichiarato Simon Barson, che convive con la BPCO da 10 anni – “Anche se mi sento affaticato quando vado in bicicletta o cammino, cerco comunque di farlo, perché so che in questo modo recupero fiato. Mi sento sempre meglio quando svolgo esercizio fisico, rispetto a quando non lo faccio”.

Tra i risultati presentati e pubblicati di recente vi sono i seguenti:

Lo studio VESUTO® ha valutato l’efficacia di tiotropio+olodaterolo su iperinflazione polmonare, capacità di esercizio e attività fisica, verso tiotropio, in pazienti giapponesi.2 Nello studio VESUTO® tiotropio+olodaterolo ha dimostrato di ottenere una significativa riduzione dell’iperinflazione, rispetto a tiotropio e un potenziale rafforzamento della capacità d’esercizio in pazienti con  BPCO.
Lo studio OTIVATO® ha valutato l’effetto sulla dispnea di tiotropio+olodaterolo verso il solo tiotropio in pazienti affetti da BPCO con test del cammino (shuttle walk test) di 3 minuti, a velocità costante, per misurare la dispnea da sforzo durante la camminata.1 Nello studio OTIVATO® tiotropio+olodaterolo ha ridotto in modo significativo l’intensità della dispnea durante il test del cammino, rispetto a tiotropio da solo.
Lo studio PHYSACTO® ha valutato gli effetti sulla capacità di esercizio e i livelli di attività fisica di tiotropio + olodaterolo in associazione o assunti singolarmente nel corso di 8 settimane di attività fisica, in pazienti con BPCO di grado da moderato a grave. Nello studio PHYSACTO®, tiotropio+olodaterolo ha aumentato in modo significativo la capacità d’esercizio fisico in soggetti con BPCO di grado da moderato a grave con o senza allenamento all’esercizio fisico, rispetto a coloro che hanno ricevuto placebo.3,8 Per tutti e quattro i gruppi di pazienti dello studio è previsto un programma di autogestione di 12 settimane di modifica del comportamento, al fine di tradurre il miglioramento della capacità di svolgere esercizio fisico, in incremento dell’attività quotidiana.

Questi nuovi risultati si aggiungono a quelli degli studi MORACTO® e TORRACTO® 1&2, che insieme dimostrano come l’associazione tiotropio+olodaterolo riduca significativamente l’iperinflazione polmonare e la dispnea durante l’esercizio, e migliora il tempo di resistenza all’esercizio stesso, consentendo a coloro che convivono con la BPCO di svolgere maggiore attività fisica. Gli studi OTIVATO® e PHYSACTO® fanno parte del programma di vasta scala di Studi clinici di Fase III TOviTO® di valutazione dell’efficacia e della sicurezza di tiotropio+olodaterolo Respimat® nella BPCO.

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