artrosi: metà degli anziani reclusi in casa

artrosiLa metà degli anziani vive reclusa in casa per colpa dell’artrosi. La drammatica denuncia viene dai medici internisti. Secondo il presidente della FADOI, l’associazione dei medici internisti, “soffrono di artrosi oltre quattro milioni di persone. Questa malattia – continua – colpisce l’ottanta per cento degli anziani e il diciotto per cento dei soggetti in età lavorativa . Non si tratta come molti credono di un’usura, ma di una malattia vera e propria, caratterizzata da alterazioni metaboliche del condrocito, ossia della cellula propria della cartilagine. L’artrosi è una patologia con una componente infiammatoria, ma non è ,certamente, una malattia infiammatoria mentre affiorano cause genetiche di alcuni tipi speciali di artrosi.” Purtroppo l’artrosi porta spesso all’invalidità e all’immobilità assoluta mentre lo stato paga l’equivalente cifre altissime di pensioni d’invalidità solo per le malattie reumatiche; i medici internisti hanno presentato una indagine scientifica con il nome beneaugurante di “Volare”che ha dimostrato come una percentuale altissima di ultrasessantacinquenni soffre di gravi dolori articolari.Sono state esaminate ben quarantamila schede di malati e si è dimostrato che quasi la metà degli anziani soffre di questa patologia che in molti casi li obbliga a vivere reclusi in casa. In più l’anziano soffre spesso anche di sovrappeso che aggrava la compromissione delle articolazioni con una qualità di vita veramente pessima. L’ottanta per cento delle persone prese in esame soffre di osteartrosi ed il venti per cento di fibromialgie . Una componente importante è costituita poi anche dall’artrite reumatoide per la quale si è reso disponibile in tempi recenti un nuovo farmaco l’Embrel, che viene distribuito gratuitamente dal servizio sanitario nazionale in 207 centri sotto gli auspici della società italiana di reumatologia, anche se il costo è elevatissimo. Ma i risultati sono assai importanti e decisivi. Per quello che riguarda l’artrosi dell’anca e del ginocchio sappiamo che obbligano ad un numero considerevole d’interventi di sostituzione dell’anca artificiale. Inoltre certe forme d’artrosi possono essere prevenute, o modificate favorevolmente da provvedimenti presi nella fase iniziale. Ciò non toglie che nel prossimo futuro vedremo aumentare sempre di più questo fenomeno grazie all’allungamento della vita. Si deve riconoscere che l’artrosi oggi, è l’imbarazzante figlia del nostro tempo pur caratterizzato da continui progressi tecnologici. Abbiamo risolto o stiamo per risolvere quesiti biologici d’importanza grandissima, ma siamo sotto scacco da questa patologia apparentemente banale, ma in realtà umanamente e socialmente pesante. La caratteristica fondamentale dell’artrosi ha rilevato Iori è il dolore. E’ preferibile usare in questa patologia i moderni coxib al posto dei vecchi antinfiammatori non steroidei che provocano gravi problemi gastrointestinali. Con un’attenta terapia è adesso possibile migliorare la qualità di vita degli ammalati e riuscire a limitare il triste fenomeno dei “reclusi in casa” che costituisce un costo elevatissimo per la collettività.

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