ANTINORI DIFENDE IL SUO OPERATO”LA PSICOLOGA E’ IN OTTIME CONDIZIONI FISICHE”

Dopo la notizia dell’ennesimo caso di mamma-nonna, questa volta rappresentato da una psicologa britannica di 63 anni, il professor Severino Antinori difende le scelte della futura mamma e le proprie. Il caso sollevato dal ginecologo romano occupa infatti le pagine dei quotidiani Oltremanica. Antinori spiega alla stampa britannica che la fecondazione artificiale di Patricia Rashbrook, questo il nome della psichiatra infantile che sarà mamma per la quarta volta tra due mesi, si è svolta in un non precisato Paese europeo, dopo severi esami medici. Il medico italiano spiega inoltre che i 62-63 anni rappresentano il limite massimo per trattamenti di fecondazione assistita, aggiungendo che la sua scelta dei pazienti tiene conto anche dei tentativi di fecondazione andati a vuoto per circa 20 anni. Infine, difende i genitori-nonni sostenendo che le persone più anziane sono migliori mamme e papà. Dal punto di vista più strettamente medico, Antinori precisa che letà non è tanto importante quanto invece è fondamentale lo stato di salute della donna. In ogni caso, nonostante le polemiche, la psichiatra infantile britannica non è neppure la donna che diventerà mamma più avanti negli anni. Nel gennaio 2005, infatti, la rumena Adriana Iliescu ha havuto una bambina alla veneranda età di 66 anni. Questo è, per ora, il record. Secondo antinori la donna si presentò anche al suo studio ma la richiesta rimase 9nascoltata perché secondo il ginecologo italiano la sua situazione non era nelle condizioni richieste dai parametri fissati.

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