ALLEANZA TRA GENITORI E TABACCAI PER COMBATTERE IL FUMO DI SIGARETTE DEI SEDICENNI


Mio figlio, è un adolescente, eppure fuma”. Lo dicono 37 genitori su cento. Convincerli a smettere è difficile, ci riescono solo 3 genitori su 10. Ma uno su 10 addirittura si rassegna, non ci prova nemmeno. Un quadro preoccupante che si aggrava quando in famiglia non solo mamma e papà fumano ma mandano i figli in tabaccheria ad acquistare per loro conto le sigarette. Sono 47 su cento i genitori fumatori che commissionano l’acquisto. Eppure quasi la totalità sa che vendere e comprare sigarette prima dei 16 anni è vietato dalla legge. Così il tabaccaio si trova in frontiera. E’ quanto emerge da un’indagine del Movimento Italiano Genitori condotta dalla SWG fra cinquemila genitori con figli fra 11 e 17 anni e fra 400 tabaccai in tutta Italia. Davanti a questa realtà il Movimento Italiano Genitori e la Federazione Italiana Tabaccai lanciano una campagna per sensibilizzare gli adulti sul rischio del fumo nei minori e sull’importanza del rispetto della legge. Una campagna all’insegna di uno slogan “Noi non dobbiamo fumare. Lo dice la legge, lo impone il buon senso”. Una campagna, come è stato annunciato in una conferenza stampa a Roma, che sale su un bus che porterà, in 40 tappe, in tutta Italia una mostra con un messaggio di educazione. E che entrerà in 35mila tabaccherie con materiale informativo. E ancora, un sito internet www.noinondobbiamofumare.it e uno spot. Queste le città visitate dal bus della Campagna: Roma, Cagliari, Palermo, Catanzaro, Potenza, Bari, Napoli, Campobasso, Pescara, Ancona, Bologna, Verona, Udine, Trento, Segrate, Como, Aosta, Torino, Genova, Siena, Firenze e Viterbo.Ma la conferenza stampa è stata anche l’occasione per la presentazione di un’iniziativa della FIT tesa a scoraggiare il fumo fra i minori: presto non sarà più possibile acquistare sigarette dai distributori automatici, in qualsiasi ora della giornata, se non dopo aver introdotto una particolare scheda con un chip contenente tutte le informazioni anagrafiche e rilasciata ai maggiori di sedici anni. Per l’Italia è una grande novità e dimostra il grande senso civico e sociale dei tabaccai.La Campagna ha ottenuto il patrocinio dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato e dell’Istituto Italiano di Medicina Sociale, con il contributo della British American Tobacco Italia e della Philip Morris Italia e il supporto logistico di Logista. “Serve un’educazione alla legge – dice nella conferenza stampa Maria Rita Munizzi, presidente MOIGE- e con questa campagna vogliamo spiegare a genitori e tabaccai che sono protagonisti nella lotta al fumo dei ragazzi. E’ un’operazione culturale per informare i genitori, non solo sui danni del fumo ma anche e soprattutto sul fatto che esiste una legge e quanto sia importante rispettarla. E’ una campagna che serve a riflettere sul tema dell’accesso al fumo da parte dei minori. Si è stretta un’allenza tra genitori e tabaccai perché per tenere i ragazzi lontani dal fumo serve unire le forze”.

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