Afatinib (Tyrosine kinase inhibitors): modificando il dosaggio si riduce intensità di reazioni avverse

I risultati dello studio RealGiDo dimostrano che le modifiche al dosaggio di afatinib* come terapia di prima linea non hanno alterato il tempo mediano in terapia e il tempo intercorso sino alla progressione della malattia rispettivamente di 18,7 e 20,8 mesi;
Il profilo di sicurezza di afatinib osservato nella vita reale ha dimostrato assenza di nuovi aspetti di sicurezza.

 

Boehringer Ingelheim ha annunciato oggi i risultati di uno studio osservazionale di real world evidence che ha valutato l’impatto degli aggiustamenti di dosaggio di afatinib su sicurezza ed efficacia in pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule (NSCLC) positivo per mutazioni del recettore del fattore di crescita dell’epidermide (EGFR). Lo studio ha dimostrato che l’aggiustamento di dosaggio con afatinib ha aiutato a migliorare la tollerabilità della terapia per i pazienti, mantenendone l’efficacia con minor frequenza e intensità di reazioni al farmaco. Questi risultati, in linea con quelli degli studi clinici, sono stati pubblicati online dall’American Society of Clinical Oncology (ASCO) prima del congresso 2018.

“Studi clinici hanno già indicato che si può adattare il dosaggio di afatinib in base alla tolleranza del paziente per gestire reazioni avverse note al farmaco senza impattarne l’efficacia” ha dichiarato uno degli autori dello studio Balazs Halmos, M.D., Direttore di Oncologia Toracica/Testa e Collo, Professore di Medicina Clinica, Montefiore Einstein Center for Cancer Care, Bronx, New York.  “Ora, grazie a questo studio, abbiamo maggiori conoscenze sull’effetto che gli aggiustamenti di dosaggio, che possono essere necessari, hanno nella vita reale in pazienti con tumore polmonare positivo per mutazioni EGFR”.

RealGiDo ha valutato 228 pazienti con tumore polmonare positivo per mutazioni EGFR in 13 paesi. Il tempo mediano di trattamento e il tempo intercorso sino alla progressione della malattia sono stati rispettivamente di 18,7 mesi e 20,8 mesi, e non sono stati alterati da una dose iniziale ridotta o da una modifica del dosaggio della terapia. L’incidenza complessiva di reazioni avverse al farmaco nei pazienti che hanno cominciato con <30 mg è stata simile a quella nei pazienti che hanno cominciato a 40 mg. Il dosaggio consigliato per afatinib è 40 mg una volta/die, per via orale. Nello studio non sono emersi nuovi aspetti relativi alla sicurezza, gli eventi avversi di grado 3 e gli eventi avversi seri hanno interessato rispettivamente il 25% e il 5% dei partecipanti.

“I risultati dello studio RealGiDo che ha analizzato l’impiego di afatinib nella vita reale forniscono ai medici conoscenze che li aiutano a rispondere ai bisogni individuali dei loro pazienti con tumore polmonare avanzato” ha dichiarato la Dottoressa Victoria Zazulina, Responsabile Mondiale Oncologia Tumori Solidi di Boehringer Ingelheim. “I dati relativi all’impiego nella vita reale hanno un ruolo importante nell’accrescere le nostre conoscenze sull’impiego dei farmaci oncologici al di fuori degli studi clinici”.

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