248.000 CASI E 201 DECESSI PER LA CHIKUNGUNYA NEll’ISOLA DE LA REUNION


L’epidemia di chikungunya ha provocato nell’isola de La Reunion nell’Oceano Indiano, nei mesi di gennaio e febbraio e marzo di quest’anno, un notevole aumento della mortalità. Secondo i dati ufficiali dell’Istituto Nazionale della salute francese in questo periodo ci sono stati almeno 201 decessi attribuibili direttamente o indirettamente all’epidemia. I casi totali persone che sono state colpite dalla chikungunya a La Reunion sarebbero 248.000.Sono almeno 125 i certificati di morte che menzionano il virus come causa diretta del decesso. Sono state messe in raffronto le cifre della mortalità degli anni precedenti con quelle di quest’anno e anche queste hanno confermato i casi mortali dell’epidemia che a quanto pare continua a colpire ancora l’isola martoriata anche se con un andamento notevolmente ridotto, mentre continua ancora senza soste l’opera di disinfestazione voluta dalle autorità sanitarie. Sempre secondo i dati ufficiali più di due decessi su tre hanno riguardato persone con più di 65 anni e uno su quattro individui sopra gli 85 anni senza distinzione di sesso. NELLA FOTO LE DISINFESTAZIONI ALL’ISOLA DE LA REUNION

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