200 MILIONI DI EURO RISPARMIATI DAI CITTADINI CON GLI SCONTI IN FARMACIA



La Federfarma comunica::” Apprendiamo dai giornali che un detective privato, arrestato nell’ambito dell’indagine che ha portato alle dimissioni del ministro della salute, aveva proposto al ministero di affidare ad una sua azienda il monitoraggio degli sconti effettuati dalle farmacie sui farmaci senza obbligo di ricetta medica.Fermo restando che saranno i magistrati a far luce sulla intera vicenda, Federfarma informa i cittadini che e’ in funzione da molti mesi un sistema di monitoraggio, attivato spontaneamente dalle farmacie aderenti a Federfarma, che fornisce regolarmente all’Agenzia Italiana del Farmaco i dati degli sconti effettuati dalle farmacie e, conseguentemente, l’importo dei risparmi ottenuti dai cittadini.Si ricorda che lo sconto puo’ essere liberamente determinato dalla singola farmacia ed e’ effettuato mediante una percentuale di sconto unica, uguale per tutti i medicinali senza obbligo di ricetta, ovvero due percentuali differenziate, una per i farmaci OTC (i medicinali pubblicizzabili) e una per i SOP (i non pubblicizzabili). Lo sconto fisso e generalizzato, infatti, garantisce maggiore trasparenza nei confronti dei cittadini che hanno la certezza di ottenere una riduzione di prezzo su tutti i medicinali acquistati senza ricetta. Inoltre, lo sconto generalizzato non condiziona i consumi che, nel caso di sconti differenziati o limitati ad alcune confezioni, potrebbero orientarsi, in modo non corretto, verso medicinali sottoposti a sconto a scapito di altri, magari più indicati per la patologia specifica ma a prezzo pieno.Dai dati finora raccolti si prevede che alla fine dell’anno i cittadini avranno risparmiato 200 milioni di euro.Lo sconto applicato dalle farmacie dimostra la volonta’ dei farmacisti di Federfarma di affrontare concretamente il problema dell’elevato prezzo dei farmaci a pagamento, un problema che va pero’ risolto al piu’ presto, in maniera strutturale, rivedendo i criteri di formazione del prezzo. Anche per evitare che, il 1^ gennaio 2007, alla fine del blocco, i prezzi di questi farmaci ricomincino a salire vertiginosamente.”

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